di Redazione · Dicembre 15, 2024
Il Veneto è stato selezionato dal Ministero della Salute per partecipare al tavolo tecnico nazionale volto a definire strategie efficaci per la riduzione delle liste d’attesa nel sistema sanitario. Questo riconoscimento arriva in seguito ai significativi risultati ottenuti dalla Regione nella gestione e nel contenimento dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie.
I risultati raggiunti dal Veneto
Negli ultimi anni, il Veneto ha implementato una serie di misure che hanno portato a una drastica riduzione delle liste d’attesa. Secondo i dati regionali, da maggio 2023 a maggio 2024:
•Le prestazioni con priorità B (da garantire entro 10 giorni dalla prescrizione) sono passate da 502 a zero.
•Le prestazioni con priorità D (da erogare entro 30 giorni) sono diminuite da 82.811 a 13.913, registrando un calo dell’83%.
•Le prestazioni con priorità P (da effettuare entro 60/90 giorni) sono scese da 74.489 a 28.317, con una riduzione del 62%.
Questi risultati sono frutto di un controllo di gestione meticoloso, supportato da un sistema informatico che fornisce dati aggiornati quotidianamente, permettendo una risposta tempestiva alle esigenze dei cittadini.
Le dichiarazioni del Presidente Zaia
Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti, attribuendo il successo a un lavoro di squadra che ha coinvolto medici, infermieri, operatori sociosanitari e personale amministrativo. Zaia ha sottolineato l’importanza dell’innovazione tecnologica, annunciando l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per ottimizzare la gestione dei flussi di prenotazione, migliorando ulteriormente l’efficienza del sistema sanitario regionale.
Sfide e prospettive future
Nonostante i progressi, il Veneto continua ad affrontare la sfida della carenza di personale medico. Dal 2019, la Regione ha assunto circa 4.900 nuove figure professionali, ma permane una significativa mancanza di medici, con un deficit di 3.500 unità su una carenza nazionale di 50.000. Per ovviare a questa situazione, la Regione ha adottato misure come l’acquisto di pacchetti di prestazioni e l’incentivazione del personale esistente a svolgere attività aggiuntive.
Il riconoscimento nazionale
La partecipazione del Veneto al tavolo tecnico nazionale rappresenta un riconoscimento delle buone pratiche adottate nella gestione delle liste d’attesa. Il modello veneto, caratterizzato da trasparenza e completezza delle informazioni, è stato recentemente promosso per la sua efficacia, operando in una “casa di vetro” che garantisce ai cittadini un accesso chiaro e tempestivo alle informazioni sui tempi di attesa per le prestazioni sanitarie.
Il coinvolgimento del Veneto nel tavolo tecnico nazionale offre l’opportunità di condividere le esperienze positive maturate e di contribuire alla definizione di strategie comuni per la riduzione delle liste d’attesa a livello nazionale.




