L’uomo con il fucile

di Arrigo Abalti · Marzo 28, 2026

A Lonigo potremmo vedere tre sindaci affrontarsi: Giacomello, Marchetto e….Restello

Una settimana fa, lo abbiamo definito uno stallo alla leonicena: Pierluigi Giacomello, Flavio Mirandola e Silvano Marchetto con la mano sulla fondina, nessuno che spara per primo. Tre candidati, zero coalizione, un’elezione tra due mesi.
Poi oggi è arrivata la lettera di Luca Restello. E il film è diventato più complicato — ma molto più interessante.
Restello è l’ex sindaco che la Lega decise di non ricandidare nel 2020 giudicandolo troppo scomodo, aprendo così la strada proprio a Giacomello, che vinse con la sua alchimia di un centrodestra civico e moderato appoggiato dal PD. Il resto è storia, con i corteggiamenti del centrodestra ufficiale, le avances di FdI provinciale (Francesco Rucco e Silvio Giovine), la ribellione di FdI di Lonigo (Piero Puschiavo) che lancia Mirandola, Forza Italia che tiene duro su Silvano Marchetto. E ieri il Presidente del Veneto e leader della Lega, Alberto Stefani, che va a Lonigo e si fotografa per sigillare l’appoggio del Carroccio al sindaco che li ha mandati all’opposizione. Le cose cambiano. Nulla di nuovo. Ma non per Luca Restello che rompe gli indugi contro il suo vecchio partito e scrive la sua dichiarazione di guerra, che ovviamente abbiamo ricevuto.

Restello parla di “giochi di palazzo”, di “identità assente”, di un paese che langue nel torpore. È il lessico classico di chi non si presenta come candidato — si offre. La sottile differenza tra chi vuole qualcosa e chi fa un favore agli altri è il sale della politica italiana a ogni latitudine, dai palazzi romani alle sale parrocchiali del Basso Vicentino.

Ma il dettaglio che trasforma la storia è un altro. Mirandola — il terzo del nostro film leoniceno — non è un nome casuale: è stato per anni il più fedele degli assessori di Restello. Se l’ex sindaco entra in campo, lo switch con Mirandola diventa un’ipotesi concretissima. E a quel punto la partita cambia faccia: non sarebbe più destra contro sinistra, non sarebbe più Lega contro civici. Sarebbero tre sindaci di tre epoche diverse — Marchetto, Giacomello, Restello — a sfidarsi nella stessa piazza, ognuno con la sua stagione alle spalle e i suoi conti in sospeso.
Resta da capire se Restello è entrato in scena con la pistola o con il fucile. Perché a Lonigo, come insegnava Leone, quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, l’uomo con la pistola è un uomo morto.​​​​​​​​​​​​​​​​

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