Nuovo Ponte di Debba, Masolo e Zanoni (Europa Verde): “Scelta politica scellerata che compromette ambiente e paesaggio”

di Redazione · Gennaio 20, 2025

Il progetto del nuovo Ponte di Debba, che prevede un investimento di 21 milioni di euro, è al centro di critiche accese da parte dei consiglieri regionali di Europa Verde, Renzo Masolo e Andrea Zanoni. Secondo i due esponenti ambientalisti, l’opera rappresenta un esempio di scelte politiche poco lungimiranti, destinate ad aumentare il traffico veicolare e a infliggere un danno irreparabile al paesaggio storico e naturale della zona.

Un progetto insostenibile

«Con un ente provinciale che dovrebbe avere una vocazione ecologica, ci saremmo aspettati scelte rispettose dei paesaggi storici e dell’ambiente, una razionalizzazione del traffico e un utilizzo ponderato delle risorse economiche – dichiarano Masolo e Zanoni –. Invece, il nuovo ponte di Debba incarna tutto il contrario. L’opera rischia di compromettere la percorribilità delle strade comunali e di stravolgere il paesaggio locale, con impatti irreversibili».

In particolare, i consiglieri sottolineano il danno che il ponte arrecherà alla visuale di Villa Businello Morassutti e al borgo di San Pietro Intrigogna, che verrebbe chiuso a nord da un rilevato stradale di molti metri al di sopra del piano di campagna. «Esistevano alternative, ma si è scelto un progetto che appare privo di visione. E mentre il primo stralcio è in corso, il secondo sembra procedere senza una strategia chiara», aggiungono.

Traffico in aumento e rischio ambientale

Secondo Masolo e Zanoni, Vicenza già soffre di un traffico veicolare eccessivo, con tutte le conseguenze che ne derivano: inquinamento atmosferico, peggioramento della qualità della vita e compromissione del territorio. «Nuovi viadotti e infrastrutture di questo tipo non limitano il traffico, ma lo incentivano, specialmente se il ponte creerà una nuova connessione con l’autostrada A4», spiegano i consiglieri.

Critiche anche al servizio di trasporto pubblico locale, giudicato insufficiente: «La provincia di Vicenza ha bisogno di investimenti per un trasporto sostenibile ed efficiente, non di colate di cemento che privilegiano le auto a scapito di cittadini e ambiente».

Appello alla Provincia: “Serve un cambio di passo”

I consiglieri chiedono un ripensamento dell’opera e un maggiore impegno per soluzioni sostenibili: «Con un budget di 21 milioni di euro si sarebbe potuto promuovere il turismo lento, migliorare il trasporto pubblico e creare attrattività nel territorio. Chiediamo alla Provincia un cambio di passo, perché il cemento non è mai a impatto zero, soprattutto in zone che hanno già conosciuto i devastanti effetti dell’acqua».

La questione del Ponte di Debba rimane al centro del dibattito politico locale, con forti contrapposizioni tra chi sostiene l’opera e chi ne critica l’impatto ambientale e paesaggistico.

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