Nutrie, parte il nuovo piano regionale: firmata la Convenzione con i Consorzi di Bonifica

di Redazione · Maggio 29, 2025

Corazzari: “Progetto triennale, unitario ed efficace per proteggere territorio e agricoltura”

VENEZIA – Con la firma ufficiale della Convenzione tra la Regione del Veneto e i Consorzi di Bonifica, entra nella fase operativa il nuovo progetto sperimentale di controllo ed eradicazione delle nutrie sul territorio regionale. Una misura fortemente voluta dall’assessore alla Caccia, Cristiano Corazzari, e strutturata su un orizzonte triennale, che prevede un investimento complessivo di 1,5 milioni di euro: 500 mila euro per ciascun anno dal 2025 al 2027.

Il piano è stato presentato oggi nella sede della Regione in via Torino a Mestre, alla presenza dei rappresentanti dei principali Consorzi veneti (tra cui Bacchiglione, Piave, Delta Po, Adige Po, Alta Pianura Veneta, Veneto Orientale), e delle associazioni agricole ANBI Veneto, Coldiretti, Confagricoltura, CIA e altre sigle del comparto agroalimentare.

“Una specie invasiva, un danno ambientale ed economico”

“La nutria – ha spiegato Corazzari – è una specie che ha trovato un habitat ideale nei corsi d’acqua del Veneto e che provoca danni ingenti alla tenuta degli argini e alle colture. Con circa 60 mila abbattimenti l’anno, il fenomeno resta fuori controllo: basti pensare che solo nel 2023, Verona e Rovigo hanno contato rispettivamente oltre 35 mila e 22 mila capi abbattuti. La situazione è critica e richiede un approccio più strutturato e capillare”.

Il cuore dell’innovazione sta proprio nella gestione: per la prima volta, il piano sarà coordinato in modo unitario dalla Regione, che affida ai Consorzi di Bonifica il compito di guidare le operazioni sul campo. I consorzi, da sempre in prima linea nella manutenzione dei corsi d’acqua, avranno ora la responsabilità di comporre e gestire le squadre degli operatori abilitati, raccordandosi con la Polizia Provinciale, smaltendo le carcasse e raccogliendo i dati sulle catture.

Incentivi ai volontari: rimborsi e premi per gli operatori abilitati

Il progetto introduce anche una misura economica innovativa: contributi forfettari a favore dei controllori volontari. L’indennità prevede un rimborso chilometrico, quello per le cartucce e un corrispettivo di 3 euro per ogni capo abbattuto e conferito. Previsto anche un premio per chi conferisce almeno dieci nutrie per uscita. Saranno rimborsabili, inoltre, costi per dotazioni antinfortunistiche, assicurazione, tassa sul porto d’armi e iscrizione agli ambiti territoriali di caccia.

Un modello integrato e territoriale

“La forza di questo piano – ha sottolineato l’assessore Corazzari – è nella sinergia tra enti. I Consorzi di Bonifica conoscono il territorio meglio di chiunque altro, dialogano con gli agricoltori ogni giorno e operano a livello sovracomunale: una scala perfetta per intervenire in modo efficace, anche con l’appoggio dei singoli Comuni”.

A monitorare l’andamento del progetto sarà ANBI Veneto, che curerà la raccolta e l’analisi dei dati per stilare un report regionale sullo stato dell’arte degli interventi.

Il progetto, oltre a rappresentare una svolta nella gestione delle specie invasive, è anche un messaggio politico forte: il territorio veneto non sarà lasciato solo davanti a un’emergenza ambientale che rischia di compromettere la sicurezza idraulica e il lavoro degli agricoltori.

CONDIVIDI SU

[wpzoom_social_icons id="12577"]