di Redazione · Maggio 27, 2025
“Niente politica da corteo, in aula” dichiara Formaggio
Venezia – Joe Formaggio, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, non le manda a dire. Oggi, 27 maggio 2025, l’aula di palazzo Ferro Fini è stata scossa da un episodio che il consigliere bolla come “inaccettabile”: un gruppo di consiglieri di centrosinistra ha interrotto i lavori sventolando la bandiera palestinese e quella arcobaleno della pace. Per Formaggio, è un affronto alle istituzioni, un gesto che trasforma il Consiglio regionale in un’arena di propaganda. “Le uniche bandiere che devono stare qui sono quelle dell’Italia e del Veneto. Il resto è fuori luogo”, dichiara secco, senza girarci intorno.
Il punto, per Formaggio, è chiaro: il Consiglio non è un palco per comizi ideologici. La bandiera palestinese, sostiene, è un simbolo troppo spesso associato a narrazioni ambigue, che rischiano di strizzare l’occhio a gruppi come Hamas, considerati terroristi dalla comunità internazionale. Quanto alla bandiera arcobaleno, la accusa di essere usata in modo strumentale, lontana dal suo significato originario. “Nessuno nega la libertà di opinione”, precisa, “ma portare simboli divisivi in aula, mentre si discutono i problemi dei veneti, è un errore. È propaganda, non politica”. E chiede un richiamo ufficiale del Presidente del Consiglio per quelli che definisce “protagonisti di una sceneggiata”.
Formaggio insiste: il Consiglio regionale deve occuparsi di sanità, lavoro, infrastrutture, non di conflitti geopolitici o battaglie simboliche. “Chi siede qui rappresenta i cittadini, non deve fare l’attivista da corteo”, aggiunge, richiamando al rispetto per un’istituzione che, a suo dire, merita sobrietà e focus sui bisogni concreti del Veneto. È una posizione netta, che piaccia o no, e punta dritto al cuore di una politica che, secondo lui, rischia di perdersi in gesti plateali invece di risolvere problemi reali.




