di Redazione · Settembre 18, 2025
Il servizio assiste 3.000 pazienti l’anno: più spazio, più privacy e vicinanza all’area oncoematologica
All’ospedale San Bortolo di Vicenza c’è una novità importante per i pazienti seguiti dal PICC Team, il servizio infermieristico specializzato nel posizionamento dei cateteri vascolari ad inserzione periferica. Nei giorni scorsi gli ambulatori sono stati trasferiti dal piano terra dell’area B al terzo piano dell’area C, in spazi più ampi e meglio organizzati.
Il cambiamento porta con sé un duplice beneficio. Da un lato per i pazienti, che trovano un ambiente più accogliente e soprattutto in grado di garantire maggiore riservatezza, a pochi passi dall’area oncoematologica cui afferiscono la maggior parte degli utenti. Dall’altro per il personale sanitario, che ora potrà contare su locali più funzionali anche per gestire le procedure sui pazienti allettati.
Il PICC Team dell’ULSS 8 Berica è un vero e proprio fiore all’occhiello: introdotto al San Bortolo quindici anni fa, è stato tra i primi in Veneto a sviluppare una struttura a conduzione infermieristica dedicata a questa attività. Il servizio segue soprattutto pazienti oncologici, ematologici o in cure palliative, che necessitano di accessi vascolari sicuri per terapie endovenose a medio-lungo termine, anche in contesto extra-ospedaliero.
Accanto alla sede di Vicenza, il Team è operativo anche all’ospedale di Arzignano, direttamente nei reparti per i pazienti non trasferibili, e quando necessario persino al domicilio o nelle strutture per anziani. Lo staff è composto da sei infermieri esperti nell’inserimento dei cateteri, un’infermiera specializzata in vulnologia e tre operatori socio-sanitari. Ogni anno vengono seguiti circa 3.000 pazienti, con 2.900 impianti e oltre 9.000 medicazioni.
Grazie all’esperienza maturata, il San Bortolo è anche sede di tirocinio per gli studenti del master universitario di I livello dell’Università di Padova sull’impianto e la gestione degli accessi vascolari.
Il trasferimento degli ambulatori ha inoltre un effetto positivo indiretto: gli spazi liberati saranno destinati alla riorganizzazione del Pronto Soccorso, contribuendo così a migliorare ulteriormente i percorsi di cura all’interno dell’ospedale di Vicenza.




