di Redazione · Maggio 23, 2025
Bramezza: «Segnale chiaro che l’ULSS 7 è attrattiva. Fondamentale l’integrazione ospedale-territorio»
Un segnale forte di potenziamento per la sanità pubblica dell’Alto Vicentino arriva dall’Ospedale di Santorso, dove l’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria è al centro di una fase di rinnovamento profondo. Tre nuovi medici, nuove metodiche chirurgiche mininvasive e un incremento significativo delle attività ambulatoriali nelle sedi territoriali di Schio e Thiene.
Il reparto, guidato dal dottor Davide Zanon, vede l’ingresso di tre nuovi specialisti in poche settimane: due provenienti dalla Scuola di Specializzazione dell’Università di Padova – tra le più avanzate nella chirurgia oncologica testa-collo – e uno dall’Università di Bologna, riconosciuta a livello internazionale per la Scuola di Chirurgia Endoscopica dell’Orecchio.
Proprio da Bologna arriva la novità più rilevante sul fronte delle tecniche chirurgiche:
«Abbiamo introdotto la chirurgia endoscopica dell’orecchio, utilizzata in particolare per le otiti croniche – spiega il dottor Zanon –. Una metodica che consente di evitare l’incisione retroauricolare tipica della tecnica tradizionale e di operare entrando direttamente dal condotto uditivo. I vantaggi sono chiari: degenze più brevi e recuperi post-operatori più rapidi, sia per adulti che per bambini».
Parallelamente al rafforzamento del reparto ospedaliero, anche il territorio vede un rafforzamento concreto: l’arrivo di una nuova specialista ambulatoriale ha permesso di aumentare del 50% le ore settimanali di attività ambulatoriale ORL, passate da 50 a 75 ore tra Schio e Thiene. Un dato che consente il pieno rispetto dei tempi d’attesa per tutte le classi di priorità, e una maggiore capacità di risposta anche per i controlli.
Soddisfazione è stata espressa dal Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana, Carlo Bramezza:
«Ancora una volta si conferma l’impegno per rafforzare organici e servizi. I nuovi medici sono giovani ma formati in contesti di eccellenza, e il fatto che abbiano scelto Santorso è il segnale che oggi la nostra Azienda è attrattiva. Ma altrettanto importante è il rafforzamento delle attività nei poliambulatori territoriali: la buona sanità si costruisce integrando ospedale e territorio, in un sistema che funziona solo se tutte le componenti lavorano in sinergia».
Un segnale di efficienza e programmazione che si inserisce in un momento in cui la sanità pubblica, anche nel Veneto, è chiamata a risposte concrete, credibili e strutturate. E l’Ospedale di Santorso – tra specializzazione e prossimità – sembra voler dire la sua.




