di Redazione · Novembre 12, 2024
“Ancora una volta ci troviamo di fronte a una mostra che viene presentata come un evento straordinario, ma che, in realtà, è costruita su aspettative che non potranno essere soddisfatte. La tanto pubblicizzata presenza di Leonardo da Vinci in Basilica Palladiana si rivela essere semplicemente un disegno di Leonardo e non un’opera iconica o particolarmente rappresentativa dell’artista, come si vorrebbe far credere. Gli organizzatori raccontano di un’attrattività che semplicemente non esiste: il pubblico, giustamente, si aspetta un’opera di ben altra portata quando sente nominare il nome di Leonardo.”
“Inoltre, la Pala in mostra è un’opera recuperata dalle collezioni di Palazzo Chiericati, quindi niente di nuovo o inedito per i vicentini e per i visitatori abituali della città. A questo si aggiunge un’installazione che, probabilmente, soddisferà più i gusti dei curatori che quelli del pubblico. Ancora una volta, questa amministrazione si dimostra incapace di proporre un programma culturale di ampio respiro, capace di attrarre realmente il pubblico e valorizzare la nostra città. Ci troviamo di fronte all’ennesima iniziativa autoreferenziale, destinata a restare circoscritta alla dimensione di alcuni, e neanche tutti, salotti della città.”
“Dalla gestione di figure di spicco come Christian Greco siamo arrivati a proporre un semplice disegno di Leonardo, dimostrando un vero e proprio crollo nella qualità delle mostre e della politica culturale in generale. Questa amministrazione continua a perdere occasioni preziose, trasformando ogni possibilità di promuovere Vicenza come un polo culturale in un evento minore, raccontato come straordinario, ma che non ha davvero nulla di eccezionale.”
“Un altro punto critico è lo sviluppo economico legato a queste mostre, che dovrebbe portare benefici tangibili alla città, attirare turismo e generare un indotto. Anche stavolta, temo, non vedremo alcun effetto positivo sull’economia locale, perché un’esposizione senza una reale attrattiva internazionale difficilmente potrà richiamare visitatori da fuori.”
“Sarà nuovamente ad ingresso gratuito, altra favola raccontata alla città? Perche’ la verita’ e’ che aprire la Basilica Palladiana costa, la sicurezza costa, il personale costa e i costi impliciti sono sempre costi a carico del bilancio comunale, anche se alla città vengono malamente celati”.
“La scelta di esporre solo tre opere, piuttosto che una selezione più ampia, avrebbe potuto avere un significato profondo, come insegnava il critico d’arte Philippe Daverio. Ma c’è una grande differenza tra esporre tre capolavori di Leonardo e limitarsi a un semplice disegno, circondato da opere altrettanto marginali. Si tratta di un errore di visione che dimostra come questa amministrazione non sia in grado di andare oltre i propri limiti e di offrire ai cittadini e ai turisti qualcosa di veramente significativo.”
Conclude Siotto: “Questa è l’ennesima dimostrazione della debolezza e della miopia della politica culturale della nostra amministrazione. Un’altra occasione sprecata per rendere Vicenza una città culturalmente viva e realmente attrattiva.”




