Spari nella notte a Ponte di Nanto: il titolare Zancan sventa la rapina alla sua azienda orafa

di Redazione · Aprile 2, 2025

 

Una banda di dieci uomini tenta il colpo entrando dalla ciclabile. Zancan interviene armato e mette in fuga i ladri. Indagano i Carabinieri

Nella serata del 2 aprile 2025, l’azienda orafa Zancan di Ponte di Nanto (Vicenza) è stata teatro di un tentativo di rapina da parte di una banda composta da dieci malviventi. Il titolare, Robertino Zancan, allertato dal sistema di sicurezza, è intervenuto prontamente, affrontando i ladri e aprendo il fuoco per difendere la propria attività. I colpi esplosi hanno costretto i rapinatori alla fuga, evitando ulteriori danni o possibili feriti. 

Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi hanno tentato di accedere all’azienda attraverso la pista ciclabile Treviso-Ostiglia, adiacente alla ditta. Utilizzando una fiamma ossidrica, hanno cercato di tagliare alcune inferriate per introdursi nei locali. Tuttavia, il sistema di allarme ha immediatamente avvisato Zancan, che si è recato sul posto e ha affrontato i ladri, sparando diversi colpi che li hanno messi in fuga. 

Visibilmente scosso, Zancan ha dichiarato: «Non posso più accettare queste cose, mi hanno devastato l’azienda. Ci sono migliaia di euro di danni, ora serve una guardia armata davanti all’azienda». 

Questo episodio richiama alla memoria un evento simile accaduto dieci anni fa, nel febbraio del 2015, quando la gioielleria Luxò, sempre di proprietà di Zancan e situata nelle vicinanze, fu assaltata da un commando armato. In quell’occasione, il benzinaio Graziano Stacchio intervenne sparando contro i rapinatori, causando la morte di uno di essi. 

Le indagini sul recente tentativo di rapina sono attualmente in corso da parte dei Carabinieri, che stanno analizzando le prove e cercando di identificare i responsabili.

Il consigliere regionale Joe Formaggio è intervenuto subito dichiarando, «Solidarietà piena a Robertino Zancan, che ha difeso il suo lavoro e la sua famiglia. È inaccettabile che un imprenditore debba impugnare un’arma per proteggere sé stesso. Lo Stato deve tornare a garantire sicurezza nei nostri territori. Pretendiamo più forze dell’ordine, pene certe e tolleranza zero contro la criminalità organizzata».

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