di Redazione · Maggio 6, 2025
L’azienda sanitaria chiude l’anno con un risultato positivo di oltre 659mila euro incrementando prestazioni e investimenti
Risultati economici positivi accompagnati da un incremento delle attività e una significativa riduzione delle “fughe” di pazienti verso altre strutture sanitarie. L’ULSS 7 Pedemontana archivia il 2024 con un bilancio in attivo di 659.103 euro, segnando un importante traguardo per l’azienda sanitaria che serve il territorio dell’Alto Vicentino.
“Si tratta di un risultato di grande rilievo”, sottolinea con soddisfazione il Direttore Generale Carlo Bramezza, “non solo perché riporta l’Azienda in una condizione di salute sul piano economico e finanziario, ma soprattutto perché è stato ottenuto non tagliando i servizi, anzi tutto il contrario”. Il bilancio positivo, infatti, è frutto principalmente dell’incremento delle attività e del loro valore, con un aumento sia della quantità che della complessità delle prestazioni erogate.
I numeri parlano chiaro: nel 2024 l’ULSS 7 ha raggiunto ricavi record per 804.657.592 euro, il valore più elevato nella storia dell’azienda, con un incremento di 42 milioni rispetto al 2023 e addirittura 159,8 milioni in più rispetto al 2014. Significativo anche l’aumento dell’attività di ricovero, cresciuta del 6,2% (+7,8 milioni di euro) rispetto all’anno precedente, mentre la specialistica ambulatoriale, comprensiva delle prestazioni di laboratorio, ha registrato un incremento del 2,3% (+1,4 milioni).
Tra le strategie che hanno contribuito al risultato positivo figura anche l’internalizzazione di servizi strategici come la gestione del magazzino farmacia e dei prelievi a domicilio, con evidenti benefici sia in termini economici sia di qualità del servizio offerto ai cittadini.
Particolarmente rilevante il miglioramento della cosiddetta “mobilità attiva” (pazienti provenienti da altri territori che scelgono l’ULSS 7), cresciuta di 279.587 euro rispetto al 2023, raggiungendo quota 24.090.556 euro. Contestualmente, si è registrata una significativa riduzione della “mobilità passiva” (pazienti del territorio che si rivolgono ad altre strutture), con un recupero di “fughe” pari a 1.025.922 euro solo per quanto riguarda i ricoveri.
L’azienda si distingue anche per la puntualità nei pagamenti ai fornitori, effettuati mediamente in 25 giorni contro i 60 previsti dalla legge, con zero pagamenti oltre i termini stabiliti. “Oggi siamo un’azienda finanziariamente solida e più forte sotto tutti i punti di vista”, conclude Bramezza, evidenziando come l’ULSS 7 sia diventata più attrattiva non solo per i pazienti, ma anche per medici e infermieri, grazie alle opportunità di carriera e agli accordi sindacali che riconoscono incentivi e prospettive di crescita professionale.
Il Direttore Generale ha voluto ringraziare tutto lo staff, a partire dal Direttore Amministrativo Michela Conte, e tutti i clinici che hanno contribuito al miglioramento qualitativo delle prestazioni mantenendo al contempo l’attenzione all’appropriatezza e alla gestione dei costi.




