Vicenza, Centro storico: Nicolò Naclerio (FdI) propone la modifica del regolamento per rilanciare le attività produttive

di Redazione · Novembre 25, 2024

Nel cuore di Vicenza, patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1994, cresce l’urgenza di affrontare la crisi delle attività commerciali nel Centro storico. Il consigliere comunale Nicolò Naclerio, capogruppo di Fratelli d’Italia, si fa promotore di una proposta volta a salvaguardare e rilanciare il tessuto produttivo e sociale del centro cittadino, mettendo in evidenza l’importanza di preservare la vitalità economica e culturale della città.

Il problema: una città senza vetrine accese

Secondo Naclerio, la progressiva chiusura di attività commerciali nel Centro storico non solo impoverisce le casse comunali, ma genera un impatto negativo sulla qualità della vita dei cittadini e sull’immagine della città. «Una città senza vetrine accese è una città pericolosa», ha dichiarato, sottolineando come l’abbandono delle attività commerciali sia strettamente legato a un aumento del degrado urbano e a una perdita di attrattiva per i visitatori e i residenti.

La liberalizzazione delle licenze e la semplificazione burocratica, introdotte negli anni, hanno abbassato la qualità delle offerte commerciali, disincentivando l’insediamento di brand esclusivi e attività di prestigio. «Questo processo rischia di trasformare Vicenza in una città meno interessante dal punto di vista commerciale e turistico», ha spiegato.

Una città dalle potenzialità inespresse

Vicenza, con i suoi 23 monumenti palladiani e tre ville palladiane situate fuori dalle mura cittadine (Villa Capra “La Rotonda”, Villa Trissino a Cricoli e Villa Gazzotti a Bertesina), è da sempre una perla tra i capoluoghi veneti, ricca di storia e cultura. Tuttavia, il Centro storico soffre di una “diaspora” commerciale che, secondo Naclerio, impoverisce il legame tra i cittadini e il cuore pulsante della città.

La proposta di Nicolò Naclerio e Fratelli d’Italia

Naclerio e i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia hanno presentato una mozione che invita il Consiglio comunale a modificare il regolamento sull’insediamento di attività commerciali, artigianali e di pubblici esercizi nel Centro storico. Obiettivo della proposta è garantire un’offerta commerciale più qualificata, salvaguardare il prestigio di particolari ambiti urbani e contrastare il fenomeno del “apri e chiudi” che affligge alcune zone, come il cosiddetto “quadrilatero”.

Secondo il consigliere, la regolamentazione proposta si pone in continuità con il lavoro avviato dalla precedente amministrazione, che aveva già approvato un regolamento condiviso con le categorie economiche e la soprintendenza. «Questa misura può incidere virtuosamente su aree particolarmente colpite dal degrado, contribuendo a rilanciare l’immagine e l’attrattività di Vicenza», ha affermato Naclerio.

Un invito alla giunta e al sindaco

La mozione, firmata anche dai consiglieri Giorgio Conte, Francesco Rucco, Simona Siotto, Valeria Porelli, Liliana Zocca e Valerio Sorrentino, invita il sindaco e la giunta comunale a intervenire rapidamente per rivedere le normative attuali e promuovere un modello di sviluppo sostenibile per il Centro storico.

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