di Redazione · Dicembre 10, 2024
Da oggi, i cittadini della provincia di Vicenza possono usufruire di un nuovo e pratico servizio per richiedere o rinnovare il passaporto direttamente in 105 uffici postali. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra Poste Italiane e il Ministero dell’Interno, rappresenta un ulteriore passo avanti verso l’innovazione e la digitalizzazione dei servizi pubblici.
Un servizio capillare e innovativo
Con questa iniziativa, i residenti e i domiciliati nella provincia di Vicenza possono prenotare un appuntamento presso gli uffici postali abilitati e presentare la documentazione necessaria direttamente allo sportello. Gli uffici raccolgono le informazioni e i dati biometrici (impronte digitali e foto) e li inviano all’ufficio di Polizia competente. Una volta completata la procedura, il passaporto potrà essere consegnato direttamente a casa del richiedente da Poste Italiane.
Come funziona il servizio
Richiedere o rinnovare il passaporto è semplice. I cittadini devono:
1.Consegnare un documento di identità valido, il codice fiscale e due fotografie;
2.Pagare un bollettino da 42,50 euro e una marca da bollo da 73,50 euro;
3.In caso di rinnovo, presentare il vecchio passaporto o la denuncia di smarrimento/furto.
Questo servizio semplifica notevolmente le procedure, evitando ai cittadini spostamenti verso altri uffici pubblici e rendendo più veloce il rilascio del documento.
Un’estensione progressiva
Il servizio, partito nei mesi scorsi nella provincia di Bologna, è stato progressivamente esteso in tutta Italia, con particolare attenzione ai piccoli comuni. In provincia di Vicenza, il progetto coinvolge 97 uffici postali nei comuni con meno di 15.000 abitanti, grazie al progetto Polis, che punta a rendere più accessibili i servizi della Pubblica Amministrazione.
Gli uffici abilitati includono città come Asiago, Trissino, Creazzo, e molti altri, per un totale di 105 sedi operative nella provincia. Questo servizio si aggiunge ad altri già attivi negli uffici postali, come il rilascio di certificati anagrafici e previdenziali, consolidando Poste Italiane come punto di riferimento per i servizi pubblici locali.
Un progetto ambizioso per il futuro
L’iniziativa rientra nel progetto Polis, finanziato nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR, che prevede un investimento di 1,2 miliardi di euro per modernizzare 7.000 uffici postali nei piccoli centri entro il 2026. Solo in Veneto, saranno coinvolti circa 500 uffici.
“Polis ha l’obiettivo di favorire la coesione economica, sociale e territoriale del Paese, superando il digital divide e sostenendo le comunità periferiche,” si legge in una nota di Poste Italiane. Grazie a questi interventi, Poste punta a rafforzare il legame con il territorio, facilitando l’accesso ai servizi per i cittadini.
Un impegno verso l’innovazione
Poste Italiane ha già completato oltre 2.200 interventi su scala nazionale, con più di 23.000 pratiche concluse per il rilascio dei passaporti, di cui circa 3.500 negli uffici abilitati al servizio passaporti. Questi numeri confermano l’efficacia della trasformazione digitale intrapresa dall’azienda.
Gli uffici abilitati
Tra i comuni interessati in provincia di Vicenza figurano Asiago, Montecchio Precalcino, Trissino, Creazzo, Valdastico, Gambellara, e molti altri, coprendo l’intero territorio provinciale con una rete capillare.
Per ulteriori informazioni e dettagli sugli uffici abilitati, è possibile consultare il sito ufficiale di Poste Italiane o rivolgersi direttamente agli sportelli. L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come l’innovazione possa migliorare la vita quotidiana dei cittadini, portando i servizi pubblici sempre più vicini alle comunità.




