di Redazione · Febbraio 18, 2025
Dal 15 al 25 maggio, la XXIX Edizione di New Conversations trasforma Vicenza in un palcoscenico di musica e arte.
Vicenza, conosciuta in tutto il mondo per le sue meraviglie architettoniche palladiane, si prepara ad accogliere dal 15 al 25 maggio la XXIX edizione di New Conversations – Vicenza Jazz, un appuntamento internazionale che vedrà la città diventare un vasto palcoscenico di musica, arte e cultura. Sotto la direzione artistica di Riccardo Brazzale, il festival propone 10 giorni intensivi di eventi musicali, che si svolgeranno in luoghi storici come il Teatro Olimpico, il Teatro Comunale, la Basilica Palladiana, Palazzo Chiericati, la Chiesa di Santa Corona e il Cimitero Maggiore, oltre a coinvolgere librerie, caffè e negozi con le performance dei più giovani talenti.
Il festival, prodotto dal Comune di Vicenza in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, vanta il supporto di sponsor come Trivellato Mercedes Benz, Sonus faber, Brutal Agency, e Acqua Recoaro. Quest’anno il visual del festival è stato creato in collaborazione con Illustri Festival e firmato da Joey Guidone, illustratore di fama internazionale.
L’apertura del festival sarà affidata al celebre Kronos Quartet il 15 maggio al Teatro Olimpico, unica data italiana del loro tour internazionale per i 50 anni di attività. Il prologo, il 18 febbraio, vedrà invece Stefano Bollani in concerto in Piano Solo al Teatro Comunale. La serata di chiusura, il 24 maggio, sarà dedicata al debutto nazionale del quartetto First Meeting, con protagonisti Gonzalo Rubalcaba, Chris Potter, Larry Grenadier e Eric Harland.
Tra gli altri nomi di spicco, Al Di Meola, Yellowjackets, Tigran Hamasyan, Nduduzo Makhathini, Ralph Alessi, Marc Ducret, Jim Black, Shai Maestro, Sullivan Fortner, Marc Ribot, e Ava Mendoza, che sarà anche parte del progetto speciale “In the Name of Rosa Parks” per celebrare i 70 anni dal gesto di Rosa Parks. La collaborazione con il Cinema Odeon porterà in città il film “Soundtrack to a Coup d’Etat”, candidato agli Oscar 2025, che unisce il jazz alla storia politica del Congo.
Non mancheranno le produzioni originali, le prime assolute e nazionali, e le esibizioni in sedi museali, con un focus particolare sulla Notte dei Musei. L’evento sarà anche un omaggio alla musica come linguaggio dell’improvvisazione e dell’errore trasformato in creatività, come sottolinea Brazzale: “Il jazz è un linguaggio basato sull’improvvisazione, simile alla vita quotidiana, dove l’errore diventa occasione di bellezza.”
Il festival si concluderà con un concerto all’alba di Naomi Berrill al Parco di Villa Guiccioli, offrendo un panorama mozzafiato sulla città. Con un calendario ricco e variegato, Vicenza Jazz 2025 promette di essere un’esperienza unica, dove la musica dialoga con l’arte, la storia e l’innovazione.




