di Arrigo Abalti · Maggio 13, 2024
Ad Adunata Nazionale degli Alpini è tempo di bilanci, che sono, diciamolo con chiarezza, tutti positivi. Il successo è nel clima di festa che ha attraversato la città per quasi una settimana e nella battuta che, da più parti, è circolata proprio in questi giorni: gli alpini ci hanno fatto sentire al sicuro. E questa è molto di più di una battuta.
Non c’è stato quartiere o strada di Vicenza in cui non si potesse passeggiare liberi senza guardarsi le spalle. Persino l’area del Quadrilatero, tradizionalmente nota per essere mal frequentata, è tornata ad essere piacevole da riscoprire. E questo grazie alle facce cordiali e sorridenti delle migliaia di uomini con in testa un cappello ed una penna nera. Qualcuno ha perfino lanciato sui social la provocazione di fare un’Adunata ogni tre mesi, giusto per ritrovare quel senso di comunità che pensavamo di avere irrimediabilmente perduto.
Ed è questa l’eredità che ci lascia la grande manifestazione del fine settimana, avere constatato che Vicenza può essere una città in cui vivere bene, ma bisogna mettersi davvero al lavoro per riappropriarsi dei luoghi che, baby gang e sbandati di varia natura, ci hanno rubato.
Certo, è pur vero che non si può chiedere agli Alpini di trasferirsi in città ogni fine settimana, ma le Penne Nere ci hanno fatto vedere una Vicenza che avevamo dimenticato, quella che è sempre stata e che molti di noi si sono rassegnati ad avere archiviato come a un ricordo del passato carico di nostalgia per un tempo che non può tornare.
Allora, al di là dei selfie che sono imperversati in questi giorni sui social con i politici di ogni ordine e grado ed a ogni latitudine partitica, che si sono riscoperti tutti alpini della domenica, non sarebbe il caso di ripartire da ieri per decidere di cambiare il volto alla città e renderla, di nuovo, un posto in cui è piacevole vivere?
Senza prostitute e protettori che passeggiano sotto casa tra viale Verona e San Lazzaro, senza accattonaggine molesta nei parcheggi, senza baby gang che si accoltellano in centro e senza aggressioni fuori dai supermercati? Una, possibile, ricetta, ce la lasciano gli Alpini, quella delle grandi e pacifiche manifestazioni, ma sicuramente ve ne saranno altre.
Basterebbe mettere in agenda questa priorità e non scaricare il barile a Prefetto, Questore, Governo o ai tempi che cambiano.



