di Redazione · Dicembre 20, 2024
Un nuovo traguardo storico per l’Asolo Prosecco: con oltre 30 milioni di bottiglie certificate, la denominazione si conferma in forte crescita, sia in termini quantitativi che qualitativi. Un risultato che premia il lavoro del Consorzio Vini Asolo Montello e dei produttori, sempre più ambasciatori di un territorio unico a livello internazionale.
Orgoglio e qualità al centro del successo
“Siamo orgogliosi del traguardo raggiunto,” ha dichiarato Michele Noal, presidente del Consorzio Vini Asolo Montello. “Questo risultato è il frutto dell’impegno collettivo dei nostri produttori, che negli anni hanno investito su qualità e promozione. L’Asolo Prosecco ha saputo conquistare il favore della critica nazionale e internazionale, grazie a vini che esprimono l’eccellenza del nostro territorio.”
La strategia del Consorzio si è concentrata su progetti di valorizzazione che hanno portato un aumento del valore del prodotto, rafforzando l’identità e la reputazione della denominazione. Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato di esportazione, ma crescono l’interesse e la domanda anche in altri Paesi, come il Giappone, dove le etichette asolane sono state protagoniste dello Slow Wine World Tour a Tokyo lo scorso novembre.
Un territorio che parla attraverso il vino
Le bollicine di Asolo non sono solo un prodotto d’eccellenza, ma un racconto del territorio. “Attraverso un calice di Asolo Prosecco portiamo nel mondo il fascino del borgo di Asolo, le colline patrimonio culturale, le tradizioni enogastronomiche e le radici storiche di queste terre. Qui nascono non solo i nostri vini, ma anche i rossi del Montello e la Recantina, una varietà storica salvata dall’estinzione grazie alla ricerca,” ha sottolineato Noal.
Uno sguardo al futuro
Il 2024 ha segnato un punto di svolta per il Consorzio, con il rinnovo delle cariche istituzionali e l’istituzione di tre nuove commissioni – agronomica, tecnico-giuridica e promozione. Per il 2025, il Consorzio punta a consolidare la propria presenza sui mercati internazionali attraverso fiere come Vinitaly, Vinexpo e ProWein, e lo Slow Wine Tour negli Stati Uniti.
Oltre alla promozione, il Consorzio intensificherà le attività di tutela delle denominazioni a livello globale e rafforzerà la formazione per operatori e istituzioni locali, con l’obiettivo di integrare enogastronomia e turismo per una valorizzazione completa del territorio.
“Vogliamo continuare a crescere con sempre maggiore incisività,” ha concluso Noal, “proteggeremo la nostra denominazione e lavoreremo per consolidare il legame tra le nostre eccellenze e il pubblico internazionale.”
Con questo nuovo record, l’Asolo Prosecco si afferma non solo come simbolo di qualità, ma anche come ambasciatore di una tradizione che guarda al futuro con fiducia e determinazione.




