di Redazione · Dicembre 27, 2024
Nardin: “L’accordo con Iricav per la Tav il risultato più importante”. La Provincia investe su istruzione e infrastrutture in un territorio sempre più fragile
Scuole e frane: sono queste le due parole chiave che riassumono il 2024 secondo il presidente della Provincia di Vicenza, Andrea Nardin. Questa mattina, in una conferenza stampa a Palazzo Folco, Nardin ha tracciato il bilancio di un anno segnato da interventi significativi nel campo dell’edilizia scolastica e dalla lotta contro il dissesto idrogeologico.
«È stato un anno impegnativo ma ricco di soddisfazioni – ha dichiarato Nardin –. Dal punto di vista istituzionale, abbiamo rinnovato il consiglio provinciale, con una squadra di amministratori che lavora gratuitamente per rappresentare al meglio il territorio e le esigenze dei cittadini.»
Tra i risultati più importanti, il presidente ha sottolineato l’accordo con Iricav per l’esproprio dei terreni provinciali in viale Milano a Vicenza, destinati alla realizzazione della Tav. «Abbiamo ottenuto un’indennità di circa 10 milioni di euro, il doppio rispetto alla proposta iniziale, che saranno investiti in strade e scuole», ha aggiunto.
60 milioni per scuole più sicure e moderne
Nel corso del 2024, la Provincia ha investito 60 milioni di euro, provenienti da fondi propri e dal PNRR, per rinnovare e ampliare gli edifici scolastici. Tra i progetti conclusi:
•Palestra dell’Istituto Canova a Vicenza, rinnovata sia nella struttura che nell’estetica.
•Nuovo edificio del liceo Quadri di Vicenza, con 5 aule didattiche (1,9 milioni di euro).
•Palazzina del Garbin di Thiene, con 14 aule, 4 laboratori e un’aula polivalente (4,3 milioni di euro).
•Miglioramento sismico delle palestre dei licei Lioy e Pigafetta (600.000 euro).
I lavori proseguono su altri cantieri importanti, come la nuova aula magna del Canova (2,5 milioni di euro) e l’ampliamento del Parolini di Bassano del Grappa (7,5 milioni di euro). Per il 2025 sono previste ulteriori inaugurazioni, tra cui il nuovo edificio dell’Istituto Montagna di Vicenza e le palestre del Garbin di Thiene e del Trentin di Lonigo.
Inoltre, la Provincia ha concesso gratuitamente tre edifici della ex caserma Borghesi per ospitare un polo di alta formazione dell’ITS Academy Meccatronico Veneto, un progetto da 11 milioni di euro.
Frane: un territorio fragile da mettere in sicurezza
Il 2024 è stato l’anno delle frane e degli smottamenti, con episodi sempre più frequenti che hanno colpito in particolare le zone montane e collinari. La Provincia, insieme alla società Vi.Abilità, ha stanziato 1,5 milioni di euro per interventi di somma urgenza e 100.000 euro per operazioni di rimozione detriti. Altri 150.000 euro sono stati destinati al ripristino delle reti paramassi.
«Abbiamo lavorato senza sosta per mantenere transitabili le strade provinciali anche nei momenti più critici – ha spiegato Nardin –. La protezione civile ha mobilitato 2.500 volontari per supportare i Comuni colpiti.»
Tra gli interventi straordinari ricordati:
•SP 76 Valgadena a Enego: messa in sicurezza (260.000 euro).
•SP 349 Costo: allargamento stradale (3 milioni di euro).
•Asfaltature e guard rail, per un investimento complessivo di oltre 7 milioni di euro.
Un anno di cultura e condivisione
Il 2024 è stato anche un anno ricco di eventi. La Provincia ha ospitato l’Adunata degli Alpini, il Festival delle bande e delle pro loco vicentine, e il primo Festival della gentilezza, che ha coinvolto scuole e istituzioni. Villa Cordellina Lombardi si è confermata polo culturale con concerti, teatro e l’evento sportivo Vicentini sul Podio, dedicato agli atleti del territorio.




