La tessera della discontinuità

di Arrigo Abalti · Agosto 19, 2025

Vicenza archivia la Card universitaria: nata per aiutare gli studenti, è finita nel cassetto. In attesa del prossimo gioco di prestigio 

La Vi-University Card non c’è più. Doveva regalare sconti agli studenti, ha finito per regalare imbarazzo al Comune: cinquemila potenziali utenti, solo pochi l’hanno chiesta, molti non l’hanno nemmeno ritirata.

Ora l’amministrazione la sospende, non solo perché inutile, ma soprattutto perché figlia di chi governava prima. È l’ansia della discontinuità di cui non riesce a liberarsi il centrosinistra: non correggere, ma cancellare. Ogni nuova giunta di sinistra sembra arrivare con la gomma in mano, ansiosa di eliminare la pagina precedente invece di provare a scriverci meglio sopra.

Intanto gli studenti restano in attesa di servizi veri: biblioteche aperte, trasporti notturni, spazi da vivere. Per ora hanno solo una certezza: a Vicenza la politica continua a distribuire tessere che non aprono porte. Se non quella, immancabile, del cassetto delle cose inutili.

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