E’ Gabriel Attal il nuovo primo ministro francese

di Arrigo Abalti · Gennaio 9, 2024

Appena 34 anni, ha cominciato la carriera politica nella gauche con il Partito socialista, per poi diventare un fedelissimo di Macron, che lo ha scelto come successore della dimissionaria Borne. Apertamente omosessuale, da sei mesi era a capo dell’Istruzione.

La Francia ha un nuovo primo ministro: il 34enne Gabriel Attal, scelto dal presidente francese Emmanuel Macron come successore della dimissionaria Elisabeth Borne, rimasta in carica per 18 mesi. Ad appena 34 anni, Attal diventa il più giovane premier ministre della storia francese: battuto il record del socialista Laurent Fabius, nominato a 37 anni nel 1984. In più è la prima volta che un ministro dell’Educazione viene direttamente promosso all’Hôtel de Matignon: le due cariche erano stato già ricoperte in passato da Lionel Jospin, ma con in mezzo un intervallo di cinque anni.

Figlio di produttori cinematografici di origini francesi, ebraiche, greche e russe, Attal è nato a Clamart il 16 marzo 1989. Ha mosso i primi passi in politica militando nel Partito Socialista, venendo eletto consigliere comunale a Vanves. Ma è stato eletto deputato all’Assemblea nazionale nel 2017 dopo il passaggio al nuovo partito di Macron, La République En Marche!, oggi Renaissance. Nominato Segretario di Stato al Ministero dell’educazione nazionale nel 2018 all’interno del governo Philippe II, due anni dopo è stato scelto come portavoce di governo dal neo primo ministro Jean Castex, guadagnando grande popolarità durante la pandemia di Covid-19. Ed aveva anche raggiunto una breve notorietà in Italia, quando nell’estate del 2018 aveva definito «vomitevole» (per poi scusarsi) la gestione dei migranti dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini. Con la formazione del primo governo Borne, il 20 maggio 2022 era stato nominato ministro delegato incaricato dei conti pubblici. Poi il 20 luglio 2023 aveva sostituito Pap Ndiaye come ministro dell’Educazione Nazionale e della Gioventù. La prima mossa di Attal dopo la sua nomina a ministro era stata quella di vietare l’abito musulmano abaya nelle scuole statali, che gli ha fatto guadagnare consensi tra gli elettori conservatori.

Per quanto riguarda la vita privata, Attal è apertamente omosessuale ed è unito civilmente dal 2017 con l’europarlamentare Stéphane Séjourné, attuale presidente del partito Renaissance e dell’eurogruppo Renew.

 

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