Consorzio di Bonifica Brenta verso il commissariamento, Guarda (Verdi): “Ostaggi della Lega, Zaia tace”

di Redazione · Maggio 2, 2025

L’eurodeputata attacca il Carroccio: “Bloccato un ente pubblico, danno al territorio”

Il Consorzio di Bonifica Brenta si avvia al commissariamento, dopo il mancato accordo all’assemblea di mercoledì 30 aprile. E monta la polemica politica. L’eurodeputata dei Verdi, Cristina Guarda, punta il dito contro la Lega e il presidente del Veneto, Luca Zaia, accusandoli di aver paralizzato l’ente per fini politici.

“Quando l’attaccamento alla ‘carega’ vale più del bene comune, il risultato è questo: mesi di stallo, senza governance, con una maggioranza scelta dagli elettori impossibilitata a lavorare”, denuncia Guarda. Secondo l’esponente ecologista, il Consorzio, bloccato da oltre quattro mesi, avrebbe dovuto immediatamente concentrarsi su opere concrete per la tutela del territorio, come la manutenzione dei bacini idrici o la realizzazione di aree di infiltrazione. “Si poteva voltare pagina – afferma – archiviando definitivamente il progetto della diga sul Vanoi, ormai ritenuto superato. E invece, nulla: si è tornati al punto di partenza.”

Nel mirino di Guarda finisce direttamente il partito di Zaia: “La paralisi si spiega solo con il boicottaggio della Lega, che ha rifiutato ogni intesa per permettere l’insediamento della nuova gestione. Ora dovranno spiegarlo agli agricoltori e ai cittadini.”

Critiche anche al presidente della Regione, accusato di “silenzio complice”. “Zaia si è limitato a descrivere la procedura di commissariamento, senza mai intervenire per sbloccare la situazione. Eppure – ricorda Guarda – era stato lui stesso a indicare nel 2023 la diga del Vanoi come ‘opera prioritaria’, salvo poi fare marcia indietro.”

L’assemblea del Consorzio Brenta, incapace di eleggere la nuova presidenza, lascia dunque il territorio senza una guida in un momento cruciale per la gestione delle risorse idriche, aggravando le tensioni già emerse da mesi. Ora sarà il commissario nominato dalla Regione a gestire l’ente, almeno fino a nuove elezioni.

CONDIVIDI SU

[wpzoom_social_icons id="12577"]