di Redazione · Marzo 17, 2025
Il nuovo stabilimento in Indiana sarà a pieno regime nel 2027 con cinque linee produttive e oltre 90 addetti. Mezzalira (CEO): “Essere operativi in USA è oggi un vantaggio competitivo”
FITT Group, leader internazionale nelle soluzioni in materiale termoplastico per il passaggio di fluidi, consolida la propria presenza negli Stati Uniti con l’avvio della produzione nel nuovo quartier generale di Anderson, Indiana. L’impianto, entrato in funzione alla fine del 2024 con le prime due linee produttive, segna un passo fondamentale nella strategia di espansione dell’azienda vicentina, che considera il mercato americano non solo come sbocco commerciale, ma come area strategica per la crescita futura.
Il progetto, avviato nel 2023 con un investimento di oltre 30 milioni di dollari, ha visto la rigenerazione di un’ex area industriale dismessa di 120.000 mq (precedentemente di proprietà General Motors), recuperata senza ulteriore consumo di suolo e riqualificata attraverso interventi mirati. Entro il 2027 lo stabilimento sarà a pieno regime con cinque linee produttive e circa 90 addetti.
Fatturato 2024 sopra i 37 milioni di dollari. Obiettivo 2025: superare i 47 milioni
Già nel 2024, FITT ha registrato negli USA un fatturato superiore a 37 milioni di dollari, grazie soprattutto alla gamma di prodotti per il giardinaggio e l’irrigazione domestica, studiata appositamente per il mercato americano. Per il 2025, l’azienda punta a superare la soglia dei 47 milioni di dollari di ricavi.
I prodotti FITT sono oggi distribuiti dalle maggiori catene americane di Do It Yourself (DIY), tra cui The Home Depot – leader assoluto con oltre 2.000 megastore e il 50% del mercato americano del watering – oltre a Walmart, Lowe’s, Menards, Ace, Do It Best, True Value (oltre 4.000 punti vendita), nonché tramite Amazon US.
Mezzalira (CEO): “Una scelta lungimirante, oggi siamo in posizione vantaggiosa”
“Abbiamo preparato lo sbarco negli USA fin dal 2017, valutando con attenzione i rischi di dazi, i costi logistici e le fluttuazioni valutarie – spiega Alessandro Mezzalira, CEO di FITT Group –. Alla luce di questi fattori, avviare la produzione in loco oggi ci consente un vantaggio competitivo notevole rispetto all’export diretto dall’Italia. I dazi applicati recentemente rafforzano ulteriormente i benefici di questa scelta. Inoltre, le dimensioni e peculiarità del mercato americano richiedono un presidio diretto: il nuovo headquarters ci permette di garantire lo stesso livello di servizio che offriamo da oltre 50 anni ai partner europei”.
Strategia e sostenibilità al centro del progetto USA
Con questa operazione, FITT conferma la propria vocazione internazionale e l’attenzione alla sostenibili




