di Redazione · Febbraio 20, 2025
Francesco Rucco, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, esprime forte preoccupazione per i costi annuali previsti per la gestione del Parco della Pace, che potrebbero arrivare a 600 mila euro l’anno, una cifra insostenibile per il Comune e per i cittadini.
“La gestione del Parco della Pace si sta trasformando in un peso economico enorme, con scelte poco lungimiranti e prive di un’ottica di sostenibilità economica. Tra 400 e 600 mila euro all’anno per la manutenzione rappresentano un costo spropositato, che rischia di gravare inutilmente sulle casse comunali e, di conseguenza, sui vicentini. È evidente che l’attuale amministrazione non ha una visione chiara su come rendere il parco una risorsa per la città, senza farlo diventare solo un simbolo ideologico per accontentare la parte più sinistra della maggioranza”, attacca Rucco.
“L’AMMINISTRAZIONE PRECEDENTE AVEVA UN PROGETTO CONCRETO E SOSTENIBILE”
Rucco ricorda che l’amministrazione precedente aveva sviluppato un progetto per il Parco della Pace con soluzioni concrete per garantirne la sostenibilità economica e funzionale:
• Una sede della Protezione Civile, che è stata inspiegabilmente stralciata dall’attuale giunta.
• Il Parco per le Famiglie, pensato per offrire spazi verdi e aree attrezzate per i cittadini, anch’esso eliminato.
• L’attivazione di eventi e ristorazione, che avrebbe contribuito a rendere il parco economicamente autosufficiente.
• Strutture per le attività sportive, per incentivare l’utilizzo dell’area da parte di associazioni e cittadini.
• Il Museo dell’Aria, pensato per valorizzare la storia dell’aeroporto di Vicenza, anch’esso cancellato.
• Un protocollo con le associazioni locali, che prevedeva l’utilizzo di alcuni spazi in cambio di servizi come lo sfalcio dell’erba e la piccola manutenzione, contribuendo a ridurre i costi a carico del Comune.
“Tutte queste idee erano state pensate con pragmatismo e senso di responsabilità, per ridurre i costi di gestione e rendere il parco una vera risorsa per i vicentini. L’attuale amministrazione ha invece scelto di stralciare tutto, senza offrire un’alternativa credibile, e ora ci troviamo di fronte a una gestione che rischia di trasformarsi in un buco nero di spesa pubblica”, sottolinea Rucco.
“IL PARCO DELLA PACE DEVE ESSERE UNA RISORSA PER LA CITTÀ, NON UN PROGETTO FALLIMENTARE”
Rucco ribadisce che il Parco della Pace non può e non deve essere un simbolo ideologico, ma uno spazio realmente utile ai cittadini e gestito con una logica di efficienza e sostenibilità.
“I costi raccontati in questi giorni preoccupano parecchio e dimostrano che l’amministrazione non sta affrontando il tema con il giusto approccio. Bisogna ripensare il modello di gestione, evitando sprechi e trovando soluzioni che non gravino inutilmente sulle casse pubbliche. Vicenza merita un Parco della Pace funzionale, fruibile e sostenibile, non l’ennesimo progetto mal gestito che diventa un peso economico per tutti.”




