di Redazione · Dicembre 14, 2024
“Proposte come quelle avanzate dalle civiche di centrosinistra, che prevedono un aumento dell’addizionale IRPEF regionale, rappresentano una risposta sbagliata ai problemi che il Veneto sta affrontando. Invece di tartassare ulteriormente i cittadini, bisognerebbe puntare su politiche di riforma e ottimizzazione della spesa pubblica,” dichiara Francesco Rucco.
Le proposte di aumentare le tasse, spacciandole come soluzioni per finanziare trasporto pubblico e sanità, rischiano di colpire duramente famiglie e imprese, già provate dall’attuale situazione economica. “Parlare di ‘qualità della vita’ e di ‘attrattività’ mentre si pensa di alzare la pressione fiscale su chi produce e chi lavora è un controsenso,” prosegue Rucco.
Rucco punta il dito contro la visione della sinistra, che sembra incapace di proporre soluzioni innovative e sostenibili: “Le cifre sono chiare: l’addizionale IRPEF regionale già raccoglie 860 milioni di euro l’anno. Non servono altri aumenti, ma una gestione più efficiente delle risorse esistenti. Prima di chiedere nuovi sacrifici ai cittadini, è necessario riorganizzare il sistema per ridurre sprechi e ottimizzare i servizi.”
“La proposta di aumentare l’addizionale IRPEF non farà che aggravare le difficoltà delle famiglie venete. Non è tassando ulteriormente chi produce ricchezza che si risolvono i problemi strutturali della sanità e del trasporto pubblico. Serve un governo regionale che sappia programmare e investire con lungimiranza, non che scelga la via più semplice, ma meno equa, degli aumenti delle tasse.”
Rucco invita tutte le forze politiche a opporsi a iniziative di questo tipo, che rischiano di penalizzare i cittadini senza affrontare le vere cause dei problemi. “Il Veneto deve essere una regione attrattiva e competitiva, non un luogo in cui si aumentano le tasse per tamponare inefficienze. Diciamo no a proposte che mettono in ginocchio famiglie e imprese e sì a politiche che diano speranza e futuro al nostro territorio.”




