di Redazione · Febbraio 19, 2025
Gentile Direttore,
alcune considerazioni in relazione all’articolo di Alessia Zorzan del Giornale di Vicenza, sul Palazzetto dello Sport e sugli interventi necessari. La frase che mi ha colpito di più è “serve un’azione creativa”, al fine di rimettere in sesto questo unico Palazzetto che sta diventando, piano piano, un sacrario più che un luogo di sport. Un’azione creativa?! Un Palazzetto dello Sport in centro città, una bomboniera a detta di molte squadre avversarie, un luogo pregno di storia sportiva, una quartiere di attrattività sportiva, questo deve attendere un’azione creativa?? Abbattetelo, è meglio, visto che non ne avete la qual minima considerazione. Da decenni questo luogo sportivo ha visto vincere di tutto e di più, ha visto concerti, squadre straniere, eventi di ogni genere. È un Palazzetto unico nel suo genere, certo, datato, ma con il bisogno solo di un pò di maquillage. Da quante amministrazioni locali sentiamo parlare seriamente del Palazzetto della Città? Seriamente, non con proposte imbarazzanti ( Palazzetto nuovo a Lerino fatto da privati per gli eventi e i concerti…). E chi ci gioca nel Palazzetto di Lerino..? Forse non ci rendiamo conto di avere una fortuna. Ma Vicenza è così. Sarebbe bastato molto poco negli anni precedenti, per rendere unico questo Palazzetto. Leggo che la Civitus prende una diffida dal Giudice Sportivo per gli spogliatoi degli arbitri, che fanno evidentemente schifo.Nel 2025? Ma è uno scherzo vero? Nessuno degli amministratori o dirigenti ha pensato di fare un giro al ” palazzo”, e vedere lo stato degli spogliatoi, arbitri e non, negli anni precedenti e prendere atto dello stato in cui sono? Forse non hanno mai fatto sport agonistico ( molto probabile), forse non sono mai stati a vedere i palazzetti a Trento, Ferrara, Verona, anzi a Schio.
Schio ha 3 palazzetti dello sport. Uno più bello dell’altro. A Vicenza, uno. Con spogliatoi orrendi, senza capienza, audio e luci onestamente imbarazzanti, senza un tabellone luminoso professionale in mezzo.con un bar che va a singhiozzo, senza una lounge per gli sponsor, senza, sala stampa. Niente. Nulla di tutto questo. Nel 2025. Ora salta fuori l’idea dell’intitolazione. Può starci, ci mancherebbe. Ma abbiamo aspettato tutto questo tempo, chiamandolo orrendamente PalaGoldoni, con tutti i grandi nomi dello sport che gli hanno dato lustro, in primis il presidentissimo Concato, per aspettare che siano finiti i soldi per intitolarlo ad uno sponsor? Ma il possibile sponsor sa quanta gente va al Palazzetto dello Sport? Non credo.
E allora, prima lo rendiamo attrattivo, prima la gente ci torna. Negli anni 70/80 c’erano concerti di tutti i generi, ora una desolazione. Nei palazzetti non si possono fare solo manifestazioni sportive.Economicamente impossibile e non sostenibile. Ma il punto è che nessuno ci crede. Tolto il calcio, a Vicenza si naviga a vista. L’ho già detto su queste colonne decine di volte. A Vicenza lo sport non esiste.Esiste il calcio, e altre discipline che si barcamenano, a cui crediamo marginalmente.
E la patetica agonia e la discussione eterna sul Palazzetto dello Sport, ne è la dimostrazione.
Sarebbe forse ora di fare I seri e di finirla con questa sceneggiata.
Con buona pace di Antonio Concato.
Antonio Buglione
#SportiviperVicenza




