di Redazione · Agosto 25, 2026
Otto persone, un tavolo di spritz a Bassano: da un post nasce la notizia (falsa) di «Vannacci in maggioranza»
La fotografia di un aperitivo tra amici, pubblicata sui social da Joe Formaggio, comincia a circolare come prova di un patto fra Lega e Futuro Nazionale contro Fratelli d’Italia. Nell’immagine, tra gli altri, c’è anche il consigliere comunale Gianluca Pietrosante, passato al movimento di Vannacci lo scorso maggio. Ma un’intesa formalizzata fra i due partiti non risulta, e la maggioranza che regge il Comune non è cambiata di un voto. Il caso dice più sull’estate politica veneta che su Bassano
Otto persone sorridenti (fra cui Joe Formaggio, Gianluca Pietrosante, Morena Martini, Nicola Finco, Cristina Zanini….non proprio degli sconosciuti), un tavolo pieno di bicchieri di spritz, i portici di una piazza veneta. È una fotografia di un aperitivo come se ne scattano migliaia ogni fine settimana d’agosto. Postata sui social da Joe Formaggio — ex consigliere regionale di Fratelli d’Italia, oggi fra i più attivi sostenitori di Roberto Vannacci in Veneto, e notoriamente uno che sui social rilancia e soprattutto provoca come un influencer — quella foto ha cominciato a girare con una didascalia che non è nella foto, ma che qualcuno le ha cucito addosso: la prova che Futuro Nazionale sarebbe entrata nella maggioranza che governa Bassano del Grappa, in un patto col sindaco leghista Nicola Finco contro Fratelli d’Italia.
È il genere di scorciatoia che l’estate politica, povera di notizie vere, produce con facilità. E vale la pena fermarsi un momento prima di ripeterla.
Che cosa mostra davvero l’immagine
Nella foto, tra gli altri, compare Gianluca Pietrosante, consigliere comunale di Bassano. È un aperitivo, non un tavolo istituzionale: nessuna delle persone ritratte lo presenta come altro, e non risulta alcun comunicato che lo definisca un incontro politico. Un post non è un atto politico, e trattarlo come tale — solo perché chi lo pubblica è un tesserato di un movimento in ascesa nei sondaggi — è il modo più rapido per costruire una notizia che non c’è.
Perché quella foto è diventata un caso
La risposta sta nei numeri, non nelle intenzioni di chi era al tavolo. Il coordinatore regionale di Futuro Nazionale, Guido Giacometti, ha reso pubblici in questi giorni sondaggi interni — non certificati, ma dichiarati — che darebbero il movimento fra il 10 e il 15% in Veneto, con il 40% dei consensi potenziali sottratto proprio ai bacini di Lega e Fratelli d’Italia. Quando un movimento comincia a pesare così, ogni sua immagine diventa indizio, ogni presenza diventa segnale, ogni piazza diventa un vertice. È il meccanismo che ha trasformato un aperitivo in una prova, e agosto — mese povero di consigli comunali e ricco di tempo per commentare — ha fatto il resto.
Quello che risulta accertato
Un fatto, in mezzo a questo, è vero e verificabile: Pietrosante è stato eletto a Bassano con Fratelli d’Italia, ha lasciato il partito per il Gruppo Misto, e nel maggio 2026 ha aderito a Futuro Nazionale, di cui è oggi coordinatore cittadino. Un secondo fatto, altrettanto verificabile, lo smentisce come prova di un’alleanza: in consiglio comunale non esiste un gruppo di Futuro Nazionale, e nessuna intesa formale fra Lega e il movimento di Vannacci risulta da atti. La maggioranza che sostiene Finco non ha guadagnato né perso un voto rispetto a prima. Fra Pietrosante e il suo ex partito i rapporti restano tesi, ma su un terreno amministrativo, non politico: come riferisce Bassanonet, il consigliere ha rivendicato un risparmio di circa centomila euro dal rientro della Polizia locale sotto gestione diretta del Comune, e Fratelli d’Italia ha replicato contestando i conti. Sono schermaglie fra un ex e il gruppo da cui è uscito — non gli indizi di un riassetto della destra veneta, per quanto la tentazione di leggerli così sia comprensibile.
Perché conviene ricordarlo anche a Vicenza
Perché entro due settimane Futuro Nazionale nomina i propri coordinatori provinciali e cittadini, Vicenza compresa, e perché il tema è già entrato nel dibattito sulle amministrative del 2028: il deputato di Fratelli d’Italia Silvio Giovine, intervistato dal Corriere del Veneto, ha detto che non sorprenderebbe se Vannacci non si alleasse col centrodestra così come non sarebbe inverosimile vederlo nella coalizione oggi all’opposizione. È un’ipotesi legittima su un voto che si terrà fra due anni e mezzo — non una fotografia di un aperitivo di agosto.
La prossima immagine che circolerà con la stessa aria di rivelazione politica meriterà lo stesso trattamento di questa: prima si guarda che cosa mostra davvero, poi si scrive il titolo. Non il contrario.




