La Fiera dell’Orror

di Arrigo Abalti · Gennaio 21, 2024

Il copione era già scritto da tempo e le avvisaglie c’erano tutte. La manifestazione contro la presenza alla più importante fiera dell’anno, annunciata e concordata con il Comitato per la Sicurezza e l’ordine pubblico, qualche intelligente servizio giornalistico che andava a sentire i cittadini su quello che avrebbe potuto succedere ieri in Fiera – Tva -, la preoccupazione diffusa che il corteo si sarebbe trasformato in un campo di battaglia tra manifestanti antagonisti e Polizia che serpeggiava a tutti i livelli.

E infatti la Fiera dell’Oro è diventata la Fiera dell’Horror, con scontri e lacrimogeni, botte da una parte e dall’altra, feriti tra le forze di polizia e onori della cronaca sulle pagine nazionali.

Il dettaglio di come sono andate le cose ieri è ampiamente illustrato, ognuno di noi ha solo l’imbarazzo della scelta per potersi aggiornare su tutti i particolari dall’inizio alla fine. Ed è chiaro che il segnale di guerriglia urbana era stato pianificato a tavolino: in Fiera lo scontro e poi marcia pacifica pro Palestina in giro per la città a dimostrare che ci sono due modi diversi di esprimere il dissenso ad Israele ed a quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza.

Nel frattempo il pomeriggio ha scatenato gli addetti stampa della politica locale che hanno riempito di dichiarazioni le redazioni dei giornali: Andrea Nardin, Presidente della Provincia, Giacomo Possamai, sindaco di Vicenza, Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio Regionale, Pierantonio Zanettin, segretario provinciale di Forza Italia, Silvio Giovine, suo omologo per Fratelli d’Italia, Lega non pervenuta ma presente anche con e Silvia Maino Jacopo Maltauro, e poi Francesco Rucco che sceglie il video per farsi sentire, Giorgio Conte e Nicolò Naclerio, Chiara Luisetto (PD), Sergio Berlato (FdI)…insomma tutta la politica vicentina si fa sentire per dichiarare la condanna senza riserve ai violenti della Fiera.

All’appello, per il momento mancano solo Coalizione Civica e l’ANPI, l’area politica più a sinistra della maggioranza di Possamai che se ne sta in silenzio proprio quando avrebbe l’occasione di distinguere la battaglia politica dalla guerriglia urbana. Peccato perché manca un appuntamento che alimenterà il dubbio che si tratti del solito mantra, non ammesso, dei “compagni che sbagliano” come negli Anni di Piombo.

E gli altri? Alla luce di quanto accaduto ieri e delle dichiarazioni scritte o lanciate in video, ora dovrebbero essere conseguenti e spiegare alla città qual è la linea da prendere rispetto alle richieste di manifestazioni di questo tipo per il futuro, sapendo quali sono i soggetti che possono attrarre frange violente a Vicenza. E magari, essere presenti quando le manifestazioni sono potenzialmente pericolose, perché ieri in Fiera c’erano i poliziotti ed i giornalisti mentre la politica stava sul divano o comunque a fare altro.

Una riflessione, tanto a destra quanto a sinistra sarebbe il caso di farla.

Anche perché ieri la Fiera e la scusa della solidarietà alla causa palestinese, domani sarà l’arrivo della TAV e, molto probabilmente, insieme all’infrastruttura arriveranno anche i NO TAV, che hanno già dato segnali chiari.

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