di Redazione · Gennaio 10, 2025
La Legge di Bilancio appena approvata suscita dibattito, in particolare nel mondo imprenditoriale. Il presidente di Confcommercio Vicenza, Nicola Piccolo, ha espresso la sua analisi sulla Manovra, evidenziando luci e ombre, soprattutto per quanto riguarda il sostegno alle piccole e medie imprese (PMI).
“È positivo l’accorpamento strutturale delle aliquote Irpef in tre scaglioni e l’impegno a ridurre il carico fiscale sui lavoratori dipendenti e sui redditi medio-bassi”, commenta Piccolo. Tuttavia, sul fronte delle imprese, le misure adottate risultano insufficienti. “L’Ires premiale è un passo nella giusta direzione, ma la complessità dei criteri applicativi ne limita l’efficacia. Per gli imprenditori individuali e i soci d’impresa, sarebbe stato utile un intervento analogo sull’Irpef, che però manca del tutto”, sottolinea.
Tra le novità più promettenti, Piccolo cita il fondo destinato agli investimenti per lo sviluppo turistico, ma avverte: “Attendiamo i decreti attuativi per comprenderne appieno l’impatto”.
Mancano misure fondamentali per le PMI
Nonostante alcuni passi avanti, Confcommercio Vicenza evidenzia gravi mancanze nella Legge di Bilancio. Una delle principali riguarda l’assenza della cedolare secca sugli affitti commerciali. “Questa misura – spiega Piccolo – sarebbe fondamentale per sostenere le imprese del commercio di vicinato, soprattutto nei centri storici, dove i canoni di locazione sono molto alti. Da tempo il nostro settore ne sollecita l’introduzione: l’auspicio è che il governo intervenga al più presto”.
Un altro punto critico riguarda gli agenti e rappresentanti di commercio. “Il limite di deducibilità per l’acquisto di un’auto nuova è fermo a circa 26.000 euro dal 1986, una cifra ormai irrealistica. Questi professionisti percorrono mediamente 60.000 chilometri l’anno e necessitano di veicoli adeguati per svolgere il loro lavoro. È urgente aggiornare questo limite per riconoscere il ruolo essenziale che svolgono nell’economia”, conclude Piccolo.
La richiesta di Confcommercio è chiara: serve un maggiore sostegno alle imprese, con interventi mirati che incentivino la ripresa economica e valorizzino il contributo del tessuto imprenditoriale italiano.




