Maledetta Primavera

di Arrigo Abalti · Marzo 13, 2024

É primavera, o almeno mancano pochi giorni, e il clima si sta effettivamente intiepidendo. Ma È’ Primavera è anche il titolo del progetto che l’amministrazione Possamai ha messo a terra nei giorni scorsi con l’obiettivo di rivitalizzare la città, soprattutto il centro storico, e di renderla più sicura.

Sul primo ci saranno sicuramente riscontri. Vicenza ha bisogno di maggiore vitalità ed ogni iniziativa che crea movimento nei quartieri va bene. Questo va riconosciuto ed apprezzato, come la mostra in corso in Basilica curata da Roberto Floreani sul Pop che ha rotto un silenzio imbarazzante sulla contemporaneità. Sulla relazione, figlia di un pensiero naïf,  tra la rivitalizzazione del Centro e la sicurezza nel salotto della città e nei quartieri, qualche dubbio, tuttavia, rimane.

Pensare che il martedì del villaggio sia sufficiente a scoraggiare violenti, baby gang e borseggiatori, significa rischiare di esprimere un approccio un po’ troppo leggero all’emergenza sicurezza, che in città non cala, anzi nell’ultimo anno è aumentata sensibilmente. Le risposte della politica, ogni volta che ci si lamenta, le conosciamo a memoria, “la sicurezza non è competenza diretta del sindaco ma di Questore e Prefetto”, “stiamo facendo tutto il possibile”, “c’è differenza tra sicurezza reale e sicurezza percepita” e via con tutto l’armamentario degli alibi, perchè di questo si tratta.

Alibi.

Premesso che ognuna delle tre risposte contengono un elemento significativo di verità, nessuno si chiede se, effettivamente, si stia facendo tutto il possibile per contenere l’emergenza sicurezza. Se il sindaco stia usando tutta la sua autorevolezza stia esercitando una pressione decisa e ad ogni livello per una risposta più efficace, arrivando anche a cambiare linguaggio, per ricordare a tutti gli attori di questa storia le responsabilità politiche che ha, perchè lui, il sindaco, deve rispondere di fronte ai cittadini.

A quelli che l’hanno votato e anche a quelli che non lo hanno votato. E Giacomo Possamai dovrebbe dichiararlo a tutti ogni volta che sollecita maggiore sicurezza e gli vengono date risposte vaghe e rinvii.  Il cittadino non se la prende mai nè con il Prefetto, nè con il Questore. Se la prende con il Sindaco.

 

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