di Redazione · Maggio 28, 2026
La Stampa cambia editore: il Gruppo SAE completa l’acquisizione. Nel CDA di SAE Piemonte entra il vicentino Mauro Fabris
È ufficiale. Dopo mesi di trattative, il Gruppo SAE — Sapere Aude Editori — ha completato l’acquisizione de La Stampa. Il passaggio ha richiesto la costituzione di una sub-holding denominata SAE Piemonte, composta dal Gruppo SAE con il 51% e da Toto Holding con il 49%, finalizzata alla partecipazione di maggioranza nella nuova società La Stampa SAE.
Massimo Briolini è stato nominato amministratore delegato, mentre la carica di presidente è stata affidata a Paolo Ceretti. Tra gli azionisti figurano Fondazione di Sardegna, Carimonte Holding, Sportcast, Reale Mutua e Toto Holding.
Nel CDA di SAE Piemonte entra anche Mauro Fabris, il politico e manager di Camisano Vicentino. Laureato in economia e commercio, Fabris ha una lunga storia nella politica italiana — dalla DC all’UDEUR — ed è stato più volte parlamentare alla Camera e al Senato, tre volte al Governo, Commissario dell’Alta Velocità del Brennero, attualmente vice presidente di ANEV, Autostrada dei Parchi, membro del cda di Difesa Servizi e Presidente della Lega Pallavolo Femminile. Nel 2013 è stato anche presidente del Consorzio Venezia Nuova, concessionario dello Stato per il Sistema MOSE. Una figura con solide radici nel Nordest e una rete di relazioni istituzionali che attraversa trasversalmente il panorama politico italiano.
Un progetto industriale ambizioso
L’acquisizione si inserisce nella strategia di crescita del Gruppo SAE orientata a un modello integrato capace di coniugare qualità dell’informazione, innovazione digitale, internazionalizzazione e diversificazione dell’offerta. Con questo passaggio, il gruppo punta a consolidare entro la fine del 2026 un fatturato complessivo di circa 250 milioni di euro.
Il Gruppo SAE nasce nel 2020, quando Alberto Leonardis forma una cordata per rilevare da GEDI quattro quotidiani locali: Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio, La Nuova Ferrara e Il Tirreno. In sei anni ha costruito un polo editoriale indipendente a capitale interamente italiano che oggi, con La Stampa, compie un salto di scala rilevante.
Nelle parole di Alberto Leonardis: «Porteremo La Stampa ancora più al centro del panorama mediatico, innovando e valorizzando i suoi talenti, la sua tradizione e la sua identità».
Continuità editoriale, ma anche ristrutturazione
Il passaggio non riguarda solo la testata, ma include le testate collegate, le attività digitali, il centro stampa, la rete commerciale per la pubblicità locale e le attività di staff e supporto alla redazione. Sul fronte occupazionale, secondo fonti sindacali il piano SAE non prevede licenziamenti diretti ma 60 prepensionamenti incentivati tra il 2026 e il 2029, con una riduzione del 20-25% dell’organico.
Per il quotidiano fondato a Torino nel 1867, si chiude l’era Agnelli-GEDI e si apre un nuovo capitolo. Con un editore che arriva dall’Italia dei territori — e qualche nome del Nordest nel nuovo vertice societario.




