NUOVA RESIDENZA PER ANZIANI A LAGHETTO: 5,3 MILIONI DALLA REGIONE VENETO

di Redazione · Marzo 7, 2025

Rinnovato l’Accordo tra Regione, Comune di Vicenza e Ipab: 120 nuovi posti letto per rispondere alle esigenze degli anziani

Una nuova residenza per anziani sorgerà nel quartiere di Laghetto, grazie a un contributo regionale di 5,3 milioni di euro. È quanto emerge dall’aggiornamento dell’Accordo di programma tra Regione del Veneto, Comune di Vicenza e Ipab di Vicenza, in scadenza nel 2025, annunciato oggi a Palazzo Trissino. Presenti all’evento il sindaco Giacomo Possamai, gli assessori comunali Matteo Tosetto (politiche sociali) e Cristina Balbi (sviluppo economico e territorio), l’assessore regionale alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin e il presidente di Ipab Vicenza, Achille Variati.

Una risposta concreta per gli anziani

La nuova struttura residenziale, che ospiterà 120 posti letto, rappresenta una risposta significativa al crescente bisogno di assistenza per la popolazione anziana del Vicentino. “In una società in cui gli anziani sono in aumento, con questo accordo diamo risposte concrete,” ha dichiarato il sindaco Possamai. “A Vicenza non si realizzavano nuove strutture di questo tipo da anni, eccezion fatta per Monte Crocetta. La casa di riposo a Laghetto è il risultato di un lavoro sinergico tra Comune, Ipab e Regione, che ha confermato un contributo fondamentale a dieci anni dalla firma dell’accordo.”

Il finanziamento regionale di 5,3 milioni di euro, di cui 1,6 milioni in conto capitale e il resto tramite un fondo di rotazione, consentirà di coprire parte dei 15 milioni necessari per la costruzione, come sottolineato da Achille Variati: “Nell’Ulss 8 Berica ci sono 1.000 anziani in lista d’attesa per un posto in una residenza. Questo progetto, che potrebbe essere completato in 2-3 anni, è essenziale per aumentare la nostra capacità di accoglienza.”

Non solo una residenza: un progetto integrato

L’accordo non si limita alla nuova struttura. È stato confermato il trasferimento della gestione dei centri diurni socio-sanitari di Via Bachelet e Villa Rota Barbieri a Ipab, già effettuato. Inoltre, si guarda a future iniziative, come un progetto di social housing in località San Pietro, per un “abitare leggero” integrato alle politiche per gli anziani. “Puntiamo a un approccio a 360 gradi,” ha spiegato l’assessore Lanzarin. “Non solo strutture protette come le 320 Rsa del Veneto, ma anche residenzialità leggera, centri diurni e un rafforzamento della domiciliarità.”

L’assessore Tosetto ha evidenziato l’importanza del progetto per la comunità: “Avremo una Rsa moderna con 120 posti letto, ma non solo. La gestione dei centri diurni e i nuovi posti letto rispondono alle difficoltà degli anziani, molti dei quali in lista d’attesa. Un risultato reso possibile grazie alla Regione e alla collaborazione con i comuni della provincia.”

Progettazione rapida e integrazione con il quartiere

Dal punto di vista tecnico, l’assessore Balbi ha rassicurato sulla fattibilità del progetto: “Non saranno necessarie varianti urbanistiche, perché i contenuti restano invariati. Collaboreremo per accelerare la progettazione. La struttura di Laghetto, attesa da tempo, sarà pensata per favorire l’interazione con il quartiere.”

Il percorso amministrativo è già avviato: la delibera, passata ieri in commissione, sarà discussa nel prossimo consiglio comunale di Vicenza, in programma martedì 11 marzo. Un passo avanti per garantire agli anziani vicentini un futuro più sicuro e dignitoso, in un contesto di crescente domanda di servizi assistenziali.

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