di Arrigo Abalti · Aprile 14, 2024
Mentre gran parte del territorio provinciale è occupato nelle campagne elettorali di gran parte dei comuni che vanno al voto, nel Capoluogo sono da tempo in corso le manovre per lo spoil system in versione Possamai. Perchè il sindaco sta per arrivare all’appuntamento complicato con le nomine delle diverse partecipate, le più importanti in effetti, dopo il suo arrivo a Palazzo Trissino.
A giugno dello scorso anni Possamai aveva ricevuto le dimissioni solo di alcuni nominati da Francesco Rucco, perchè la maggior parte degli altri se ne sono rimasti a completare il mandato, mettendosi comunque a disposizione del nuovo azionista che li ha lasciati trascorrere la parte finale del ruolo che terminava dal Centrodestra.
Ma l’appuntamento con l’approvazione del terzo anno di bilancio consuntivo arriva anche la scadenza di diversi CdA. Viacqua è già prenotata per l’ex parlamentare del PD Federico Ginato, un nome che era scomparso dalle mappe della politica negli ultimi anni, ma recuperato per andare a sostituire Beppe Castaman, leghista vicino al coordinatore regionale Alberto Stefani ma, si dice nei corridoi, osteggiato da Roberto Ciambetti.
Hanno prenotato un posto nel board della principale azienda acquedottistica del Vicentino anche Elena Bronca, indicata dal sindaco di Schio, Valter Orsi, Paolo Pizzato, commercialista suggerito dal sindaco di Thiene, Piera Campana, sindaco uscente di Breganze e non ricandidata nel suo comune ma subito ricollocata nel board e Marco Cracco, fratello del sindaco di Bolzano Vicentino, in area FdI di orientamento Donazzan–Giovine.
Chiudono il pacchetto i revisori, individuati in Giuseppe Mercanti (Acerbi) alla presidenza, coadiuvato da Giovanna Meneghini e Matteo Bottaro. Quota Lega non pervenuta. Sembra quasi, che pur rispettando il Patto delle provinciali che ha consacrato la presidenza di Nardin, il Carroccio abbia rinunciato a qualsiasi pretesa pur di regolare i suoi conti interni.
Ora resta da vedere se l’avvicendamento nel board di Viacqua avverrà nelle prossime settimane o se si sceglierà un più prudente rinvio al dopo elezioni, perché anche fra i comuni soci della partecipata vi sono molti enti locali strategici che vanno al voto l’8 e 9 giugno, come Schio che ha già confermato il suo nome nonostante la sfida tra Cristina Marigo – Orsi – e Cristiano Eberle – PD – sia molto aperta. Ma questo è un dettaglio meno importante, se non agli occhi dei diretti interessati.
La parte più interessante dal punto di vista geopolitico è che il nuovo board fa sintesi dell’accordo trasversale tra una parte della lega (Ciambetti-Lanzarin), una parte di FdI (Giovine-Donazzan), il PD di Guzzo e Possamai e Valter Orsi. Tutti rappresentati ad eccezione della Lega.
The winner takes it all cantavano gli ABBA negli anni Settanta, e la sensazione è che il winner sia, ancora una volta, il Possa System che ruota intorno al sindaco di Vicenza e ad Angelo Guzzo che escono rafforzati mettendo fuori dalla porta il Carroccio e dando uno strapuntino a FdI.
Da una parte la maggioranza politica – il Centrodestra – ma dall’altra la maggioranza reale che sa costruire cordate sfruttando le lotte intestine in casa dell’avversario.
Un copione già scritto che vedremo anche per le prossime nomine in arrivo su SVT e AGSM-AIM.



