Provincia dalle stelle…..allo stallo

di Arrigo Abalti · Ottobre 5, 2024

A una settimana dal voto Palazzo Nievo è il Palazzo dello stallo.

Il Day After  vede il Centrodestra sulla linea del Piave in trattativa con il presidente Nardin ed i Civici di Orsi e Macilotti, per blindare una maggioranza. Il Centrosinistra che agita la bandiera, un po’ bucherellata, della Casa dei Comuni per assicurare la logica dei todos caballeros in cui nessuno vince, ma nessuno perde, e quindi il ritorno al supermercato delle deleghe, Orsi e Macilotti che dovranno decidere che fare. Risultato zero. Per ora.

A dare il la alla complessità del giorno dopo, è stato l’ex sindaco di Schio, Valter Orsi, uno dei due soci della premiata ditta dei Civici insieme a Matteo Macilotti, che ha rotto il silenzio all’indomani dell’apertura delle urne, dichiarando che la sua posizione sarebbe stata di terzietà rispetto ai due schieramenti, “altrimenti ci saremmo schierati subito con una delle due liste”, ha detto.

E i sottotitoli del messaggio in bottiglia mandato da Orsi ai partiti è di non voler generare discontinuità rispetto al passato, si governi tutti insieme senza maggioranze e opposizioni, senza divisioni, nella rassicurante e calda Casa dei Comuni.

Epperò il record del consenso non lo ha avuto Orsi, ma il suo partner più discreto, il Macron della Valle del Chiampo, Matteo Macilotti che ha fatto la staffetta con il suo vice ora diventato sindaco di Chiampo, che è arrivato primo, di netto su tutti i civici, Filippo Negro, capocannoniere nella classifica dei civici. Ora in teoria Negro aka Macilotti e Bertoldo aka Orsi dovrebbero decidere assieme da che parte stare, e la scelta più naturale, non avendo storie di Centrosinistra nessuno dei quattro, dovrebbero andare a saldare il patto con FdI-Lega e Forza Italia, arrivare a dieci consiglieri su 16 e magari mandare un segnale di fumo a Nardin perchè molli gli ormeggi dalla sponda dem.

In questa ipotesi lo schema di Silvio Giovine, Denis Frison, Pierantonio Zanettin & friends metterebbe definitivamente i titoli di coda a una formula per Palazzo Nievo di cui finora ha beneficiato molto di più il Centrosinistra che il Centrodestra, considerando che nella provincia di Vicenza alle Europee il primo è netta minoranza rispetto al secondo.

La posizione del Centrodestra è chiara e condivisa: il voto ci ha dato ragione, i Civici vengano con noi, basta Casa dei Comuni.

E adesso il boccino è nelle mani dei Civici, che se non si dividono, andrebbero a mettere il sigillo sull’ordine nuovo di Palazzo Nievo e l’avviso di sfratto al Centrosinistra.

Resta da capire che ruolo intenda assumere il Presidente che potrebbe, nell’ordine: a) aderire alla nuova maggioranza di Centrodestra con i due Civici; b) aderire ad una maggioranza alternativa di Centrosinistra con i due Civici e, seppur di misura strettissima, provare a governare contro il Centrodestra; c) restare terzo e decidere volta per volta cosa e per chi votare.

Lo stallo continua, ma la soluzione è tra Chiampo e Schio.

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