Camaldoli, House of Cards o I Ragazzi di Padre Tobia? La maggioranza va in ritiro

di Arrigo Abalti · Ottobre 6, 2024

Quando la politica va in ritiro di solito sta per fare cambiamenti. E trattandosi della maggioranza che amministra il Capoluogo, non siamo certo di fronte agli intellettuali cattolici che andarono a Camaldoli nel 1943. Nella politica locale di solito il ritiro è un modo per chiudersi in conclave e mettere il punto sulle criticità ed uscire con qualche, possibile, soluzione.

Effettivamente il 2024 rischia di chiudersi con molti più segni negativi che successi. L’autogoal delle mense, l’imbarazzante episodio della Terrazza della Basilica, la debolezza decisionale sul futuro della sede di AGSM-AIM, il personale insoddisfatto della nuova Amministrazione – a proposito qualcuno ha notizie della DG Michela Cavalieri? -, una Notte Bianca con i negozi chiusi, un vero e proprio ossimoro amministrativo, narrata come un successo, ma con la qualità di una sagra di quartiere e così via.

E se colleghiamo i puntini di un elenco che diventerebbe lezioso, arriviamo alla sintesi che ormai è diventata opinione comune – se ne parlava anche tra i corridoi dell’assemblea di Confindustria qualche giorno fa – ossia che Giacomo Possamai sia un talento politico, ma che abbia una giunta che assomiglia in buona parte più ai Ragazzi di Padre Tobia che ad un team in grado di mettere a terra l’efficacia amministrativa che serva ad una città che boccheggia su tanti fronti. E che la sua maggioranza sia forte solo nei numeri e nella tenuta a catenaccio contro le cannonate dell’opposizione, ma quanto ad argomenti e visione della realtà proprio non ci siamo.

I Boy Scout della Giunta e della maggioranza di Possamai ci provano, ma messi di fronte alla necessità di alfabetizzazione amministrativa, non ne escono. La sicurezza peggiora ogni giorno, siamo alla giustizia faidate di Giulia Gennaro, alla Polizia Municipale che non viene dotata degli strumenti che le altre città hanno da anni (bodycam e taser per esempio), dobbiamo farci dettare l’agenda del degrado dai ragazzi di Freak of Nature che riempiono di bambù verdi le vetrine tristi chiuse per degrado lungo San Felice, Viale Verona e San Lazzaro. Il traffico è  diventato impossibile specie in certe ore della giornata, il Centro Storico è in agonia e si pensa di risollevarlo con eventi imbarazzanti, insomma non ci siamo. E se il ritiro di tre giorni previsto per Possamai & Friends può servire per fare un bagno di realtà e interrompere la sindrome da campagna elettorale permanente con l’ingrediente della luna di miele del parvenu di Palazzo Trissino, ben venga. Ne abbiamo bisogno.

Serve agli amministratori e serve, soprattutto alla città.

Se il Sindaco molla gli ormeggi delle tattiche per tenere insieme la maggioranza e scarica un po’ di adrenalina alla maggioranza incerta che ha, forse qualcosa può ancora succedere. Ma dipende molto più da lui che dalla sua squadra. Se decide di farlo, non riusciamo a distinguere profili in grado di contrastarlo a Palazzo Trissino. Basta che sia consapevole della sua forza per intervenire anche nei confronti di rapporti di amicizia o militanza che però lo stanno indebolendo.

C’è tuttavia anche un altro tema sullo sfondo, ed è quello di un possibile rimpasto in Giunta, perché in molti sono convinti che sia più semplice procedere a qualche strategica sostituzione, che spiegare i fondamentali della politica amministrativa a certi suoi assessori che pensano di essere gli unti del Signore, portatori di verità, smentite poi dai provvedimenti che approvano, o non approvano.

Sarebbe accanimento terapeutico di fronte al male incurabile dell’inadeguatezza.

Certo Palazzo Trissino non è la Casa Bianca di House of Cards, ma anche se si sorride felici per aver fatto una festa al Parco della Pace, non è quello il futuro di un’infrastruttura cosi importante. Dov’è la progettualità alcube annunciata mesi fa? Dove sono le delibere di Consiglio Comunale che dovrebbero indicare l’idea di città di questa Amministrazione e dei boy scout della maggioranza? E, infine, qual è l’Agenda del Sindaco? Il ritiro per fare il punto va bene, ma la paura di trovarsi con le secessioni del Rucchismo (Cicero, Zoppello, Tosetto, Lunardi & Friends)  sta generando l’alibi per non decidere nulla. E in questo caso la cura è peggio della malattia.

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