Rucco in campo per le Regionali: il passaggio di testimone nell’abbraccio con Donazzan

di Arrigo Abalti · Aprile 6, 2025

La candidatura di Francesco Rucco al Consiglio regionale del Veneto, da ieri, è ufficiale. L’annuncio, arrivato nel corso di un evento partecipato al Viest Hotel di Vicenza, segna un passaggio politico rilevante per il centrodestra vicentino e, soprattutto, per Fratelli d’Italia, che si conferma asse portante della coalizione e soggetto politico in forte espansione.

Diversamente dagli altri nomi che si rincorrono nei corridoi della politica in queste settimane – ad eccezione di Joe Formaggio che essendo uscente ha la ricandidatura in tasca -, Sergio Berlato, Emanuele Munari, Giulia Sottoriva, Giovanni Lovato, Elena Pavan, Maria Cristina Franco e da qualche giorno, Andrea Nardin, Francesco Rucco ha scelto la linea ufficiale, un evento con i vertici del partito a benedire la sfida.

Oltre 300 le persone presenti: una platea composta da amministratori locali, rappresentanti delle categorie economiche, dirigenti di partito, militanti e semplici cittadini. Un pubblico eterogeneo che racconta bene il posizionamento che Fratelli d’Italia sta costruendo sul territorio: non solo apparato e militanza, ma anche apertura a mondi civici, professionali e imprenditoriali.

Sul palco, insieme a Rucco, erano presenti figure chiave del partito. Il parlamentare Silvio Giovine, coordinatore provinciale, ha esplicitato il proprio sostegno politico con una dichiarazione netta: “Io voterò Francesco Rucco”. Una frase che, più del tono celebrativo, va letta come indicazione strategica: FdI vuole guidare la partita vicentina per le regionali puntando su un profilo con esperienza amministrativa, capacità relazionale e riconoscibilità pubblica.

Presente anche l’europarlamentare Elena Donazzan, figura di lungo corso della politica veneta, per vent’anni componente ininterrotta delle giunte Galan e Zaia. L’abbraccio tra i due, in chiusura dell’intervento, non è passato inosservato: più di un gesto affettuoso, è apparso come un passaggio simbolico. Un segnale – non esplicitato ma chiaramente leggibile – che suggerisce la possibilità di una staffetta generazionale e politica. Rucco potrebbe raccogliere l’eredità di Donazzan come punto di riferimento della provincia berica nella futura giunta regionale, proseguendo una rappresentanza territoriale che la veterana di Fratelli d’Italia ha incarnato per decenni con continuità e radicamento.

L’ex sindaco — e già presidente della Provincia — ha concentrato il proprio intervento su tre priorità: infrastrutture, sostegno alle imprese, sanità territoriale. Temi concreti, spesso rimasti sullo sfondo dei dibattiti nazionali, ma centrali nella quotidianità di una provincia vasta, produttiva e frammentata come quella vicentina. È proprio su questo punto che Rucco sembra voler costruire il proprio profilo da consigliere regionale: una figura in grado di fare sintesi, intercettare bisogni locali e trasformarli in proposte operative all’interno del consiglio del Veneto.

L’operazione politica che ruota attorno a questa candidatura si inserisce però in un contesto più ampio. Dopo aver chiuso la fase congressuale, Fratelli d’Italia sta ora lavorando su una nuova stagione di radicamento e allargamento. Non si tratta solo di organizzare il partito, ma di renderlo permeabile a contributi esterni, esperienze amministrative, mondi professionali che fino a pochi anni fa si muovevano fuori dall’orbita della destra politica.

Vicenza, in questo senso, sta diventando laboratorio di una trasformazione interessante. Il partito guidato da Giorgia Meloni, attraverso il lavoro di Giovine e della classe dirigente locale, sta cercando di costruire una proposta politica che tenga insieme identità e apertura, struttura e partecipazione, rappresentanza e territorio. L’adesione di nuovi amministratori, il coinvolgimento di figure civiche e il linguaggio adottato nelle ultime iniziative pubbliche confermano una direzione chiara: allargare, includere, radicarsi.

La candidatura di Rucco non va quindi letta solo come una proposta personale, ma come la punta visibile di un progetto collettivo che punta a far contare di più Vicenza in Regione e a rafforzare il peso politico di FdI nel governo del Veneto. La scelta di puntare sull’ex sindaco del Capoluogo e presidente della Provincia con una rete relazionale consolidata risponde a una logica precisa: mettere in campo profili che conoscono la macchina amministrativa, capaci di tradurre il consenso in competenza.

Il percorso verso le elezioni regionali è appena cominciato e molti tasselli sono ancora in movimento. Ma l’appuntamento del Viest rappresenta già una prima, concreta mossa di posizionamento. Fratelli d’Italia vuole arrivare alla scadenza elettorale con una proposta forte, radicata, e con una squadra di candidati che esprima non solo la fedeltà politica, ma anche una rappresentanza reale del territorio.

Rucco, da questo punto di vista, punta a diventare il perno di un’operazione più ampia: dare alla provincia di Vicenza una voce riconoscibile a Venezia, e al partito una credibilità istituzionale che va oltre la rendita elettorale. La sfida è aperta. Ma la direzione è stata tracciata.

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