SANITÀ VENETA ALLA PROVA: LA QUESTIONE INFERMIERI E IL RUOLO DEL PRIVATO ACCREDITATO

di Redazione · Maggio 13, 2025

 

La sanità veneta si trova di fronte a una sfida cruciale che richiede risposte concrete e tempestive. Come evidenziato da Vittorio Morello, presidente di AIOP Veneto, il sistema regionale deve fare i conti con una carenza significativa di personale infermieristico: “Mancano quasi 10 professionisti ogni 10mila abitanti”, un dato che non può essere sottovalutato.

Si tratta di un problema strutturale che rischia di compromettere la qualità dell’assistenza in una regione tradizionalmente all’avanguardia nel panorama sanitario nazionale. Il presidente dell’associazione che rappresenta le strutture sanitarie private accreditate non si limita a segnalare la criticità, ma propone soluzioni concrete.

“Le strutture AIOP sono pronte a fare la loro parte”, afferma Morello, indicando la disponibilità a mettere a disposizione “sedi per tirocini, percorsi di aggiornamento, spazi per la formazione e disponibilità all’assunzione”. Una proposta che sottolinea la necessità di un approccio integrato tra pubblico e privato accreditato per affrontare l’emergenza.

La richiesta di “una regia regionale forte e condivisa” e l’apertura di “un tavolo tecnico tra Regione e privato accreditato” rappresentano passi concreti verso una strategia coordinata. Il messaggio è chiaro: solo attraverso la collaborazione si potrà evitare che “il sistema collassi”.

Morello affronta anche la questione contrattuale, evidenziando un’anomalia del sistema: gli infermieri che operano nelle strutture private accreditate, pur svolgendo mansioni equivalenti ai colleghi del pubblico, percepiscono retribuzioni mediamente inferiori, con un contratto nazionale “fermo da troppi anni”. Una disparità che rischia di alimentare “la fuga dal settore privato accreditato”, aggravando ulteriormente la carenza di personale.

Il dato pubblicato dal Sole 24 Ore offre uno spunto di riflessione importante: il concetto di eccellenza sanitaria, di cui il Veneto è portabandiera, non può prescindere da un adeguato numero di professionisti qualificati. Come sottolinea efficacemente il presidente AIOP, “senza infermieri non ci può essere alcuna eccellenza”.

La collaborazione tra pubblico e privato accreditato non rappresenta più un’opzione, ma una necessità per preservare e rafforzare la qualità dell’assistenza sanitaria veneta. La sfida è aperta e richiede impegno condiviso per garantire alla popolazione regionale il diritto a cure adeguate anche in futuro.​​​​​​​​​​​​​​​​

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