SIMONA SIOTTO (FDI): “PALAZZO TRISSINO ALLA DERIVA SUL PARCO DELLA PACE: DA OPPORTUNITÀ A FARDELLO”

di Redazione · Marzo 21, 2025

Un Parco che non trova Pace

“È con profonda preoccupazione che osservo l’ennesimo tentativo dell’amministrazione comunale di abdicare alle proprie responsabilità nella gestione del patrimonio pubblico cittadino”, dichiara Simona Siotto, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.

Il report presentato dall’assessore Zilio in giunta sul Parco della Pace evidenzia una gestione approssimativa che solleva seri interrogativi sulla visione strategica di questa amministrazione. Un business plan che prevede costi di manutenzione tra i 400 e i 600 mila euro annui, con ulteriori 100 mila euro per imprevisti, mostra chiaramente l’assenza di una programmazione seria e ponderata.

“Il Parco della Pace rappresenta una delle più importanti opportunità di sviluppo sociale, culturale e ambientale per la nostra città, ma l’attuale amministrazione lo sta trasformando in un fardello economico da scaricare sui privati”, prosegue Siotto. “La ricerca affannosa di ‘volontari societari’ disposti a partecipare ai servizi pubblici nasconde, in realtà, l’incapacità di visione e programmazione dell’attuale giunta”.

Particolarmente allarmante è il riferimento alla necessità di creare una fondazione partecipata con una “eccessiva spinta profit”. “Un’area che dovrebbe essere dedicata ai cittadini, alla cultura e all’ambiente viene ora vista come un’opportunità di business, ignorando la sua vocazione sociale e comunitaria”, sottolinea Siotto.

“Ciò che emerge con preoccupante chiarezza è l’approssimazione di un’amministrazione comunale che, priva di un progetto organico e coerente, si riduce a chiedere l’elemosina ai privati. Un’amministrazione capace dovrebbe saper attrarre risorse pubbliche, partecipare a bandi europei, costruire reti territoriali e partenariati strategici. Invece, assistiamo al triste spettacolo di una giunta che, incapace di accedere a finanziamenti strutturati, si affida alla beneficenza dei privati, trasformando un bene comune in una potenziale operazione commerciale.”

“I cittadini vicentini meritano amministratori che sappiano governare con competenza e visione, non improvvisatori che trasformano ogni opportunità in un problema e ogni risorsa pubblica in un costo insostenibile. Il Parco della Pace è troppo importante per essere ostaggio dell’incompetenza amministrativa.”

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