di Redazione · Febbraio 10, 2024
Così facendo, tuttavia, si alimenta una pericolosa confusione di ruoli e responsabilità tra funzioni di indirizzo politico e di gestione, oltre a trasformare le relazioni sindacali in una sorta di sequel della campagna elettorale condotta all’interno degli uffici comunali, con la stessa presunzione di riuscire ad usare lo storytelling per distrarre l’attenzione dei dipendenti dai reali problemi e, soprattutto, dall’incapacità dell’amministrazione di risolverli”.
INTERROGAZIONE
All’Assessore al Personale, premesso che:
i servizi erogati al cittadino sono la principale missione ed il più importante output di un Ente territoriale quale il Comune;
la macchina amministrativa del Comune di Vicenza è composta da oltre 900 dipendenti che presidiano una pluralità di processi organizzativi e procedimenti amministrativi a diversi livelli di complessità e responsabilità;
la struttura organizzativa delineata dalla normativa vigente, a partire dal Testo unico degli enti locali (TUEL), prevede il livello dirigenziale ed il livello dei funzionari apicali, ai quali sono delegate una serie di funzioni comprensive anche, in taluni casi, dell’emanazione del provvedimento finale;
ogni Comune prevede nella propria organizzazione la presenza ed il qualificato apporto dei funzionari apicali, le cosiddette posizioni organizzative, oggi sostituite dagli incarichi di elevata qualificazione (EQ) in base al nuovo CCNL Funzioni locali;
un livello di servizio ottimale assicurato alla cittadinanza, in termini di completezza ed accuratezza dell’istruttoria, nonché di tempi necessari per l’emanazione del provvedimento finale, non può prescindere dalla presenza e dal ruolo dei funzionari incaricati di elevata qualificazione (EQ), considerato che, sotto il profilo gestionale, la l’organizzazione interna dei servizi comunali si basa in gran parte sulle funzioni svolte da questi ultimi;
la scadenza dei termini per l’assegnazione degli incarichi di elevata qualificazione (EQ) ai funzionari è nota da tempo e, vista la concomitanza con la campagna elettorale per le elezioni comunali, è stata originariamente prorogata con l’obiettivo di salvaguardare gli incarichi in essere – e con essi la piena operatività dei servizi comunali – e di consentire alla nuova Amministrazione – oggi rappresentata dal sindaco Giacomo Possamai che, nella materia specifica, è affiancato dall’assessore Matteo Tosetto e dal direttore generale Michela Cavalieri – di operare ogni legittima scelta in materia organizzativa;
si apprende ora da informazioni di stampa e da dichiarazioni non certamente esaustive rese dall’assessore Tosetto in sede di conferenza stampa di fine anno, che gli incarichi di elevata qualificazione (EQ) sarebbero scaduti al 31.12.2023, senza alcuna previsione di proroga o conferimento di nuovi incarichi, con conseguente pregiudizio per la funzionalità degli uffici comunali e prevedibile ricaduta sulla qualità dei servizi erogati ai cittadini.
Tutto ciò premesso, si chiede all’Assessore al Personale di conoscere:
se corrisponda al vero che gli incarichi di “posizione organizzativa” (PO), oggi “elevata qualificazione” (EQ) siano scaduti per la quasi totalità (circa 30 posizioni) lo scorso 31 dicembre 2023;
quali siano le motivazioni che hanno determinato tale situazione e per quale motivo non si sia provveduto al rinnovo entro i termini previsti dalla legge e dai contratti di lavoro;
se la Giunta abbia valutato come tale colpevole mancanza organizzativa comporterà inevitabili disservizi e ritardi per i cittadini, in quasi ogni aspetto della vita amministrativa (pagamenti, assegnazioni, permessi a costruire, pratiche edilizie, pratiche pubblicitarie, rilascio di documenti a istanza di parte, permessi ZTL, ordinanze, ecc.);
come la Giunta intenda far fronte, in difetto dell’assegnazione degli incarichi di “elevata qualificazione” (EQ), al venir meno delle prestazioni dei funzionari apicali, anche a fronte di una non completa dotazione dei dirigenti;
quali siano le tempistiche attese per la nomina delle “elevate qualificazioni” (EQ) nel Comune di Vicenza.
IL CONSIGLIERE COMUNALE
Simona Siotto




