Teatro Astra, una storia già scritta

di Arrigo Abalti · Settembre 10, 2025

L’atto pubblicato dal Comune di Vicenza nasce con tutte le migliori intenzioni: trasparenza, concorrenza, invito ad almeno dieci operatori, procedura negoziata, offerta economicamente più vantaggiosa. Il linguaggio del nuovo Codice degli Appalti è tutto lì, pronto a rassicurare che sarà una gara aperta, moderna, competitiva.

Poi però c’è la realtà: il Teatro Astra continuerà a essere gestito da La Piccionaia, la cooperativa che già lo aveva in mano da anni. Non che manchino i meriti artistici di chi, nel tempo, ha animato quella sala con stagioni di qualità e attenzione al pubblico. Ma il punto non è questo: il punto è che l’operazione somiglia più a una proroga mascherata che a una vera apertura del mercato culturale cittadino.

Il contributo annuo del Comune – 45mila euro – resterà, e il valore stimato della concessione sfiora gli 830mila euro in sei anni. Cifre che fanno riflettere, perché in una città che dice di voler rilanciare i suoi spazi culturali, ci si aspetterebbe anche il coraggio di rimettere davvero in discussione i rapporti consolidati, di immaginare nuove progettualità, di dare la possibilità a chi ha idee fresche di competere ad armi pari.

A rendere ancora più discutibile la scelta è la durata della concessione: sei anni, fino al 2031. Ben oltre l’orizzonte politico dell’amministrazione Possamai, che scade nel 2028. Una decisione che lega le mani a chi verrà dopo, riducendo la possibilità di immaginare scelte culturali diverse e consegnando a un unico soggetto non solo la gestione di un teatro, ma una parte rilevante della politica culturale cittadina.

Alla fine, il rischio è che il Teatro Astra diventi l’ennesimo simbolo di una politica culturale che a parole si dice “partecipata”, ma nei fatti resta chiusa in un recinto di nomi noti e rapporti consolidati. Una politica che non osa, non scommette, non apre. E che così, più che un teatro, rischia di trasformare l’Astra in un salotto autoreferenziale.

CONDIVIDI SU

[wpzoom_social_icons id="12577"]