di Redazione · Dicembre 30, 2024
Il presidente Mosè Squarzon: “Progetti ambiziosi per la transizione energetica e una visione unitaria per il territorio”
L’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti guarda al 2025 con entusiasmo e ambizione, pronta a concretizzare importanti progetti per la sostenibilità e la transizione energetica. Guidata dal presidente Mosè Squarzon, l’Unione – che riunisce dieci comuni dell’Alto Vicentino – punta su energia rinnovabile, efficientamento energetico e nuovi servizi per il territorio.
Green Communities: un modello per la transizione energetica
Il progetto Green Communities, unico in Veneto finanziato nell’ambito del PNRR con 4,3 milioni di euro, sarà il perno delle iniziative dell’Unione Montana nel nuovo anno. “Il 2025 sarà il momento per raccogliere i frutti del lavoro svolto negli ultimi due anni,” spiega Squarzon.
Tra i primi interventi in fase di completamento figurano due impianti fotovoltaici su edifici pubblici a Piovene Rocchette: l’asilo nido Le Fontanelle e la scuola secondaria A. Fogazzaro. A questi si aggiungeranno impianti simili a Monte di Malo e negli altri otto comuni dell’Unione.
L’efficienza energetica sarà ulteriormente migliorata con la sostituzione di 1.000 punti luce tradizionali con lampade LED. La gara d’appalto, vinta dalla Rizzato Impianti di Vicenza, prevede lavori per un valore di 457.500 euro, con inizio a febbraio 2025 e durata stimata di tre mesi. Inoltre, saranno installate 5-6 colonnine di ricarica per bici elettriche in ciascun comune.
“Sono interventi che avranno un impatto diretto e visibile sulla qualità della vita dei cittadini,” afferma Squarzon, che ha anche annunciato la realizzazione di due nuove microcentrali idroelettriche a Schio e Valli del Pasubio, oltre all’efficientamento di cinque centrali esistenti.
Nuove sfide e visione sovracomunale
Oltre ai progetti legati all’energia, l’Unione Montana si prepara a nuovi incarichi. Su richiesta della Regione Veneto, l’Ente si occuperà degli screening VINCA (Valutazioni di Incidenza Ambientale), un impegno che, secondo Squarzon, rappresenta un’opportunità per dimostrare la capacità tecnica e gestionale dell’Unione.
Il presidente guarda anche al futuro con un’idea ambiziosa: “È tempo di considerare il nostro territorio come un’unità, affrontando temi come ambiente e turismo in modo sistemico e sovracomunale. È un progetto ancora in fase embrionale, ma potrebbe rappresentare un passo decisivo per la crescita dell’area.”
Un anno di luce per l’Unione Montana
“Dopo le luci del Natale, ci impegniamo ad accendere nuove luci di innovazione e sostenibilità,” conclude Squarzon. Con progetti concreti e una visione strategica, il 2025 si prospetta come un anno di trasformazione per l’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti, che si candida a diventare un modello di riferimento per il territorio veneto.




