di Arrigo Abalti · Aprile 19, 2024
Non ci saranno vicentini nella squadra del nuovo Presidente di Confindustria, nessun vice presidente e l’unico veneto nel board di Orsini sarà Leopoldo Destro, presidente di Confindustria Veneto Est, cioè gli imprenditori di Padova e Treviso e amministratore delegato di Aristoncavi, che sarà chiamato a gestire la delega a Trasporti, Logistica e Turismo. Game over per la Vicepresidente scelta da Carlo Bonomi nel 2020, Barbara Beltrame, che aveva la delega all’internazionalizzazione e che oggi da l’addio all’esperienza nazionale in Confindustria anche attraverso un messaggio social.
”Ognuno ha quel che si merita….incapacità di alleanze e mancanza di determinazione”, commenta uno storico imprenditore che ha visto passare ed ha collaborato con molte Presidenze confindustriali ed oggi mastica amaro per l’esclusione dei vicentini.
E l’allusione è diretta ai piani alti di Piazza Castello, dove, secondo lui, sono mancate le capacità politiche di assicurare agli imprenditori vicentini una rappresentanza di vertice. Quello che per decenni sembrava una consuetudine, un atto dovuto per la storica importanza del sistema industriale berico che rimane uno dei più importanti del Paese, si trasforma in una doccia fredda che mette in evidenza che qualcosa non ha funzionato.
Forse più di qualcosa, perchè la squadra che affiancherà Emanuele Orsini, presentata oggi nel quotidiano dell’aquilotto, il Sole24ore, di Veneto non ha quasi nulla e qualcuno ci dovrebbe spiegare non solo cos’è successo a Vicenza, lasciata fuori dalla stanza dei bottoni, ma anche cos’è successo al Veneto che si ritrova con un ruolo comunque marginale rispetto agli altri.
Sembra stia prendendo forma la stessa difficoltà che abbiamo conosciuto in questi anni con la politica, lotte intestine, divisioni, in molti casi mancanza di visione d’insieme, in altri termini un’aurea mediocritas che alla fine ci sta facendo finire nel sottoscala delle decisioni.



