Prostituzione, ordinanza del sindaco Possamai: vietato appartarsi in auto, camper e caravan

di Redazione · Aprile 16, 2025

Sanzioni da 500 euro. Il provvedimento punta a contrastare il degrado urbano, soprattutto in viale San Lazzaro e viale Verona

 

Nuova stretta del Comune di Vicenza sul fenomeno della prostituzione su strada. Da oggi entra in vigore un’ordinanza contingibile e urgente firmata dal sindaco Giacomo Possamai che vieta di appartarsi per attività di prostituzione all’interno di automobili, camper e caravan. Il provvedimento prevede sanzioni da 500 euro e si affianca alle misure già previste dal Regolamento di polizia urbana.

L’obiettivo è chiaro: arginare comportamenti che, pur non costituendo reato in sé, generano degrado e compromettono la vivibilità di intere zone cittadine, in particolare viale San Lazzaro, viale Verona, strada Padana verso Padova, viale Vecchia Ferriera e corso Santi Felice e Fortunato.

«Questa ordinanza – ha dichiarato il sindaco Possamai – rafforza l’azione dell’amministrazione contro fenomeni che minano la tranquillità pubblica. Siamo consapevoli che la prostituzione non è reato, ma lo è lo sfruttamento, spesso legato ad ambienti malavitosi. La presenza di veicoli utilizzati per la prostituzione risulta particolarmente molesta per i residenti e le attività economiche».

Il provvedimento è stato illustrato in conferenza stampa insieme al comandante della polizia locale Massimo Parolin e al questore di Vicenza Francesco Zerilli, che ha evidenziato l’efficace collaborazione tra Comune e forze dell’ordine.

Nel solo 2024 sono state elevate 84 sanzioni (82 a persone che si prostituivano e 2 ai clienti), mentre nei primi tre mesi del 2025 ne sono state emesse già 46, tutte nei confronti di chi si prostituisce. Dati che testimoniano l’intensificarsi dei controlli sul territorio.

L’ordinanza resterà in vigore fino al 31 dicembre 2025. Ma l’azione del Comune non si ferma alla sola repressione. Prosegue infatti anche l’impegno nel contrasto allo sfruttamento sessuale e nel sostegno alle vittime di tratta, grazie al progetto regionale Navigare nei territori, attivo nei Comuni di Vicenza, Altavilla Vicentina, Creazzo e Montecchio Maggiore.

Secondo i dati dei Servizi sociali comunali, negli ultimi 12 mesi sono state contattate 69 persone su strada (41 donne, in prevalenza rumene, e 28 transessuali, per lo più brasiliani) e 40 in appartamento (38 donne asiatiche e 2 trans). Dieci le persone attualmente prese in carico per uscire da situazioni di sfruttamento, anche lavorativo, attraverso percorsi personalizzati di assistenza, orientamento e inserimento socio-lavorativo.

Una strategia integrata, dunque, che unisce sanzioni, prevenzione e interventi sociali per ridurre il fenomeno e tutelare la dignità delle persone coinvolte.

CONDIVIDI SU

[wpzoom_social_icons id="12577"]