Il coraggio non ha genere

di Arrigo Abalti · Settembre 9, 2025

 

A Marostica, in una sala slot, il tempo si è fermato per quindici interminabili minuti. Un uomo armato di coltello ha seminato paura e sangue. Una donna sotto i suoi colpi, un’altra che cercava di salvarla. E attorno, uomini. Molti uomini. Tutti scappati.

È questa l’immagine che brucia: la fuga collettiva di chi, per convenzione sociale, dovrebbe incarnare la forza, il coraggio, la protezione. Invece niente. Le spalle voltate, i passi veloci verso l’uscita, la paura che prende il sopravvento. Non un tentativo di frapporsi, non un urlo, non un gesto che somigliasse a un moto di umanità. Solo codardia.

E in mezzo a questa desolazione morale, la figura di Roberta. Non un’agente di polizia, non un’eroina da fumetto. Una cliente qualunque che ha scelto di non scappare. Ha visto il coltello, ha sentito il sangue, ma non ha abbandonato il campo. Si è messa tra la vittima e l’aggressore, ha cercato di proteggerla, di distrarlo, di prendere tempo. Ha fatto quello che gli altri non hanno voluto fare: restare.

La cronaca ci restituisce così un paradosso crudele. In un Paese che ama evocare la cavalleria maschile, che racconta storie di uomini senza macchia e senza paura, la realtà mostra un ribaltamento impietoso: i cavalieri hanno preferito le gambe, la dama ha scelto il coraggio.

Non è solo un fatto di genere, sia chiaro. È un fatto di dignità, di responsabilità collettiva, di capacità di non voltarsi dall’altra parte. Ma quel contrasto resta scolpito: gli uomini che fuggono, la donna che resta.

E forse la lezione più amara è proprio questa: non servono grandi discorsi sulla sicurezza, non bastano telecamere e ronde se alla fine, quando il coltello lampeggia a pochi passi, la maggioranza sceglie la porta d’uscita. L’unica difesa, l’unico scudo, resta ancora una volta la coscienza di chi decide di non abbandonare l’altro.

Quella sera, a Marostica, Roberta non ha solo salvato una vita: ha smascherato una bugia che ripetiamo a noi stessi da generazioni. Non sono gli uomini a proteggere le donne. È il coraggio, che non ha sesso, a proteggere tutti.

CONDIVIDI SU

[wpzoom_social_icons id="12577"]