di Redazione · Aprile 15, 2025
Grazie all’entusiastica risposta del pubblico e della critica, la mostra “Brassaï. L’occhio di Parigi” al Museo Civico di Bassano del Grappa resterà aperta fino al 4 maggio 2025, regalando ai visitatori due settimane supplementari per immergersi nella Parigi degli anni ’30 catturata dall’obiettivo del grande fotografo ungherese naturalizzato francese.
L’esposizione, curata da Philippe Ribeyrolles e Barbara Guidi, ha già attratto ben 26.121 visitatori dall’apertura avvenuta il 16 novembre 2024, confermandosi come uno degli eventi culturali più significativi della stagione artistica veneta.
Gyula Halász, questo il vero nome di Brassaï (pseudonimo derivato dalla sua città natale Brașov, oggi in Romania), è considerato uno dei maestri indiscussi della fotografia del XX secolo. Il suo obiettivo ha immortalato la Parigi notturna degli anni ’30, con i suoi caffè, i suoi vicoli, i suoi personaggi: un mondo affascinante e misterioso che gli valse l’appellativo di “occhio di Parigi”, coniato dallo scrittore Henry Miller.
La mostra bassanese offre un percorso completo attraverso l’opera dell’artista, dalle celebri immagini dei luoghi simbolo della Ville Lumière ai ritratti dei protagonisti della scena culturale dell’epoca – scrittori, artisti, musicisti, figure del mondo della moda e dello spettacolo – senza dimenticare le persone comuni, venditori ambulanti e lavoratori de Les Halles, composti in un ritratto corale di straordinaria potenza espressiva.
“È una mostra che racconta non solo l’evoluzione artistica di un grande fotografo, ma anche un’epoca fondamentale della storia culturale europea”, commentano dal Museo Civico. “Le immagini di Brassaï ci permettono di viaggiare nel tempo e di esplorare una Parigi scomparsa, con la sua vivacità intellettuale e la sua umanità autentica.”
Il successo dell’esposizione non si è limitato ai numeri dei visitatori, ma ha coinvolto anche le attività collaterali: ben 1.639 partecipanti hanno preso parte alle iniziative didattiche proposte, dalle visite guidate per gruppi ai cinque appuntamenti del workshop di fotografia sulla camera oscura, tutti rapidamente esauriti.
Particolarmente apprezzato è stato anche l’evento di finissage “Rencontre. La musica incontra Brassaï”, durante il quale i visitatori hanno potuto godere di una visita serale alla mostra accompagnata dalle note di Massimiliano Sartori, Enzo Moretto, Dave Kelbie e Carlo Stupiggia. La performance musicale, ispirata all’opera fotografica di Brassaï e alla musica di Django Reinhardt, ha ricreato le suggestive atmosfere della Parigi degli anni Trenta, aggiungendo una dimensione sensoriale all’esperienza visiva.
La mostra ha anche ricevuto l’attenzione della stampa specializzata, con recensioni positive su importanti testate come Sky Arte, Artribune, Exibart, Finestre sull’arte, Arte Magazine, Itinerari nell’arte e arte.it, oltre a suscitare commenti entusiasti da parte del pubblico sia italiano che internazionale.
La decisione di prolungare l’esposizione riflette l’impegno dell’amministrazione comunale e dei Musei Civici di Bassano del Grappa nel valorizzare il patrimonio culturale e nell’offrire opportunità di arricchimento artistico alla comunità. “Il prolungamento della mostra fino al 4 maggio rappresenta un’occasione imperdibile per chi non ha ancora avuto modo di visitarla e per chi desidera tornare ad immergersi nell’affascinante mondo di Brassaï”, dichiarano dal Comune.
Per chi volesse approfittare di questa occasione, la mostra “Brassaï. L’occhio di Parigi” è visitabile tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 19.00, con chiusura il martedì e il giorno di Pasqua. Un’opportunità unica per lasciarsi trasportare nelle atmosfere della Parigi notturna, tra caffè fumosi, artisti bohémien e l’incanto della Ville Lumière vista attraverso gli occhi di uno dei suoi più acuti osservatori.




