di Redazione · Gennaio 2, 2025
L’Associazione lancia un appello per sostenere commercio, turismo e servizi, proponendo agevolazioni su IMU, Tari e Canone Unico Patrimoniale per rilanciare i territori
Confcommercio Vicenza ha inviato nei giorni scorsi una lettera a tutti i sindaci della provincia per chiedere che nel 2025 non si proceda a un aumento dei tributi locali a carico delle imprese. L’appello, firmato dal presidente Nicola Piccolo e dal direttore Ernesto Boschiero, sottolinea la necessità di salvaguardare la rete degli esercizi di vicinato, fondamentali per i cittadini e per la vitalità dei centri urbani, soprattutto in un contesto economico segnato da inflazione, alti costi e risorse limitate.
“Non ci limitiamo a chiedere di non aumentare le imposte – spiegano Piccolo e Boschiero – ma proponiamo un cambio di prospettiva: utilizzare la leva fiscale per rafforzare commercio e turismo, migliorando la vivibilità di città e paesi”.
Le proposte di Confcommercio per i Comuni
Tra le soluzioni avanzate dall’associazione, spiccano alcune misure concrete:
•IMU: Prevedere agevolazioni per chi riduce i canoni di affitto o affitta immobili sfitti da oltre un anno; incentivare interventi di recupero di aree dismesse o degradate.
•Esenzione tributi per nuove attività: Confcommercio propone di esentare dai tributi locali per tre anni chi riapre un negozio sfitto, favorendo il ritorno di attività nei centri urbani.
•Canone Unico Patrimoniale: Ridurre i costi per plateatici e ambulanti che partecipano a iniziative di valorizzazione del territorio, con benefici per il turismo e l’indotto commerciale.
•Tari: Non aumentare le tariffe e modulare la tassa in base ai rifiuti effettivamente prodotti, favorendo riduzioni per il commercio all’ingrosso e per le imprese che assumono lavoratori dipendenti.
Un supporto ai Comuni nella programmazione fiscale
La lettera sottolinea l’importanza di semplificare gli adempimenti fiscali e di adottare una tassazione più equa e sostenibile. “Confcommercio è pronta a collaborare con le amministrazioni comunali in questa fase di programmazione, affinché le politiche tributarie siano condivise con i contribuenti”, concludono Piccolo e Boschiero.
L’obiettivo è chiaro: preservare il tessuto commerciale e turistico della provincia, che rappresenta un presidio sociale ed economico insostituibile per grandi e piccoli centri, nonché un motore per il rilancio dell’intero territorio.
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