di Redazione · Dicembre 10, 2024
Efficienza, contenimento dei costi e miglior gestione del territorio: sono questi i tre pilastri del programma di Coldiretti Vicenza per il rinnovamento del Consorzio di bonifica Brenta, presentati dal presidente Pietro Guderzo. “La politica di partito non può trovare spazio in un ente che deve essere al servizio delle imprese e dei cittadini,” ha dichiarato Guderzo, sottolineando l’importanza di una gestione tecnica e pragmatica per affrontare le sfide idrogeologiche del territorio.
Un cambio di rotta necessario
Secondo il presidente di Coldiretti, il Consorzio è stato troppo a lungo nelle mani di interessi di parte, lontani dalle reali esigenze degli agricoltori e della collettività. “I nostri candidati, scelti in collaborazione con le principali organizzazioni agricole, sono persone che vivono e lavorano nel territorio. Questo consente loro di comprendere sia le necessità degli imprenditori agricoli e degli allevatori, sia quelle dei cittadini, riuscendo a leggere con attenzione le criticità che non sono state affrontate dall’attuale gestione,” ha spiegato Guderzo.
Gestione idrogeologica e risorse per il territorio
Coldiretti non propone una rivoluzione totale, ma un cambio di approccio orientato alla risoluzione concreta dei problemi. “Non intendiamo sovvertire quanto di positivo è stato fatto – ha precisato Guderzo – ma correggere gli errori della gestione uscente. L’obiettivo è promuovere politiche di efficientamento, favorendo opere per il risparmio idrico e la raccolta dell’acqua. I cambiamenti climatici ci costringono a far fronte a un’alternanza tra siccità e alluvioni: è indispensabile rispondere in modo pratico e tempestivo.”
Contenimento dei costi e manutenzione dei corsi d’acqua
Un altro tema cruciale riguarda il contributo consortile, i cui recenti aumenti hanno messo in difficoltà imprese e cittadini senza un corrispettivo miglioramento dei servizi. “Vogliamo lavorare per contenere i costi, garantendo una rete idraulica più funzionale attraverso la manutenzione dei corsi d’acqua e degli argini,” ha aggiunto Guderzo.
L’approccio di Coldiretti prevede una manutenzione costante degli alvei per prevenire disastri idrogeologici, come quelli recentemente verificatisi in Emilia Romagna. “Pensare che il ripristino naturale degli ecosistemi possa sostituire la manutenzione è ridicolo. La pulizia degli alvei e la cura degli argini sono operazioni impegnative, ma imprescindibili per garantire la sicurezza del territorio,” ha concluso il presidente.
Un impegno condiviso con gli enti locali
Guderzo ha inoltre sottolineato l’importanza del dialogo con le amministrazioni comunali, considerate un pilastro fondamentale dell’azione di Coldiretti. “Senza una costante interlocuzione con gli enti locali, molti progetti non potrebbero essere realizzati. È necessario che il Consorzio diventi un esempio di buona gestione al servizio del territorio.”
Coldiretti punta così a restituire al Consorzio di bonifica Brenta una visione orientata alle reali esigenze del territorio, per affrontare con efficacia le sfide del futuro e garantire una gestione più sostenibile e funzionale delle risorse idriche.


