di Redazione · Giugno 23, 2025
Marcato: “Un Veneto più verde e competitivo, questa è una scelta di visione”
Un Veneto più sostenibile, efficiente e pronto a produrre energia pulita: con questo obiettivo la Regione ha approvato un bando da 7 milioni di euro per sostenere lo sviluppo delle reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento, infrastrutture fondamentali – e spesso invisibili – per portare calore e comfort in modo ecologico nelle abitazioni, scuole, imprese ed edifici pubblici.
Ad annunciarlo è l’assessore regionale all’Energia, Roberto Marcato, che parla di “una scelta di visione”:
“Non è solo un’opportunità tecnica – sottolinea – ma una vera scommessa sulla qualità della vita. Un passo deciso verso un Veneto che produrrà energia in modo sostenibile, pagandola di meno, riducendo le emissioni e aumentando la competitività del nostro sistema produttivo”.
Un bando per l’innovazione sostenibile
Il bando – attivo nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021–2027 (Azione 2.2.2) – prevede contributi a fondo perduto fino a 3 milioni di euro per singolo progetto, coprendo fino al 65% della spesa ammissibile per micro e piccole imprese. Le risorse saranno disponibili in due finestre: la prima tra il 26 giugno e il 2 settembre 2025, la seconda dal 27 novembre 2025 al 26 febbraio 2026.
Potranno presentare domanda imprese di ogni dimensione – incluse cooperative senza scopo di lucro – e soggetti pubblici come Comuni, Province, Unioni di Comuni e Comunità Montane. Il contributo minimo ammissibile è fissato in 100.000 euro.
Obiettivi: rinnovabili, decarbonizzazione e aria più pulita
I progetti finanziati potranno riguardare sia la realizzazione di nuovi sistemi alimentati da fonti rinnovabili (come biomasse, geotermia o pompe di calore), sia l’ammodernamento e l’estensione di reti esistenti, con l’obiettivo di renderle più efficienti e meno impattanti sul piano ambientale.
L’iniziativa si inserisce pienamente nella strategia regionale per la decarbonizzazione e nel rispetto degli obiettivi europei sul clima, puntando a favorire sistemi energetici intelligenti, integrati e alimentati da fonti rinnovabili.
“Il teleriscaldamento – conclude Marcato – è un investimento che guarda avanti. Significa aria più pulita, meno CO₂, più efficienza energetica e bollette più leggere per famiglie e imprese”.
Un’opportunità concreta per Comuni e territori anche del Vicentino, dove molte realtà stanno già sperimentando modelli di gestione energetica sostenibile e potrebbero ora accedere a risorse fondamentali per completare o potenziare le reti già in funzione.




