Il Kamasutra con F24

di Redazione · Settembre 28, 2025

Secondo Boldrini il desiderio va protocollato, timbrato e consegnato in triplice copia

 

Altro che preliminari: l’unica eccitazione rimasta in Italia è infilare la marca da bollo da 16 euro tra le lenzuola. La nuova frontiera della passione si chiama “consenso scritto prima del rapporto sessuale”. Tradotto: l’atto d’amore diventa un atto notarile.

Immaginate la scena: lui la guarda negli occhi, lei sospira. Ma invece di un bacio, esce il plico. “Firma qui, in triplice copia. Una la tengo io, una tu, una la spediamo all’Agenzia delle Entrate. Ricordati di barrare la casella: orgasmo con fattura elettronica”.

Non è più eros, è CAF. Non è desiderio, è burocrazia. Al posto delle carezze, timbri. Al posto dei sospiri, moduli da protocollare. Il kamasutra sostituito dall’F24, il coito consumato entro 30 giorni dalla data di sottoscrizione. In caso contrario, scatta l’interesse legale.

La Boldrini, nel frattempo, sorride compiaciuta: ha trasformato l’amore in PEC. Perché in questo Paese ormai non si fa più l’amore: si invia. Con allegato PDF.

Il problema non è il grottesco della proposta, è che racconta benissimo una politica che non governa più nulla, ma vuole regolare persino le lenzuola. Niente visione sul futuro, ma una visura catastale del desiderio. Dopo il selfie con l’imprenditore, arriverà quello col notaio accanto al letto matrimoniale.

Così l’Italia diventa il Paese dove fare l’amore è un atto amministrativo e il vero preliminare non è un bacio, ma un preliminare di compravendita.

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