di Arrigo Abalti · Ottobre 11, 2025
Il pronostico di Nardin sulle Regionali
C’era una volta il Festival dell’artigianato di Marano Vicentino, dove si doveva parlare di imprese, di mani che lavorano e di idee che crescono.
E invece, tra una tornitura e una degustazione di formaggio, è spuntata la politica — che quando c’è da limare qualcosa, arriva sempre col suo cacciavite.
A margine dell’evento, Valter Orsi, ex sindaco di Schio, ha riunito un gruppo di imprenditori per perorare la causa di Andrea Nardin, presidente della Provincia, neofruttato di Fratelli d’Italia e candidato al Consiglio regionale.
Un incontro sobrio, dicono. O quasi.
Orsi, con la passione di chi credha invitato gli imprenditori a “sostenere Andrea”.
E fin qui, nulla di nuovo sotto il sole delle campagne elettorali: l’artigianato del consenso è una vecchia arte anche quella.
La notizia vera arriva dopo.
Quando Nardin, tra una stretta di mano e un bicchiere di prosecco, ha svelato la lista “di arrivo” della squadra meloniana in provincia di Vicenza.
Una specie di podio annunciato: primo Francesco Rucco, secondo Sergio Berlato, terzo lui stesso, quarto Joe Formaggio, quinta Elena Pavan.
Un ordine preciso, scandito con la sicurezza di chi legge la classifica finale prima della gara.
Ora, magari sarà solo entusiasmo.
Oppure un eccesso di fiducia nell’arte divinatoria.
Ma di solito le elezioni servono proprio a scoprire come va a finire, non a comunicarlo in anticipo.
E in tempi in cui la politica promette liste chiuse e porte aperte, annunciare la griglia dei vincitori prima del voto suona un po’ come vendere il biglietto della lotteria col numero già estratto.
La morale?
In Veneto si lavora, a Marano si costruisce, ma in politica — si sa — c’è sempre qualcuno che preferisce montare il mobile senza leggere le istruzioni.
Poi, se resta una vite in mano, la colpa sarà del falegname.



