di Redazione · Febbraio 11, 2025
La galleria di Malo, parte dell’infrastruttura della Pedemontana Veneta, continua a sollevare preoccupazioni per le frequenti infiltrazioni d’acqua che mettono in discussione la sicurezza e la durata dell’opera. A lanciare l’allarme è Chiara Luisetto, consigliera regionale del Partito Democratico, che ha criticato le rassicurazioni fornite dall’assessora regionale Elisa De Berti, giudicandole “insufficienti” e incapaci di dissipare i dubbi sulla stabilità e la sicurezza della galleria.
“Dall’assessora De Berti sono arrivate oggi in aula rassicurazioni insufficienti sullo stato di salute della galleria di Malo. E di fatto restano tutte aperte le incognite per la sicurezza di chi vi transita e tutte le domande sulla eventuale compromissione della durata dell’opera, in conseguenza alle frequenti infiltrazioni”, ha dichiarato Luisetto, riferendosi alla risposta fornita dall’assessora a due interrogazioni presentate a giugno e ottobre scorsi. Le interrogazioni riguardavano le pesanti infiltrazioni verificatesi più volte nella galleria, in seguito a precipitazioni atmosferiche.
La consigliera ha sottolineato con preoccupazione il ritardo nella risposta istituzionale e l’inazione del concessionario, Sis (Società Iniziative Venete), nonostante i solleciti e le diffide inviate dalla Regione. “Sono passati mesi prima di avere una risposta. È molto grave che il concessionario, dopo essere stato sollecitato più volte alla sistemazione del tratto e diffidato con atto di contestazione, non abbia ancora risolto il problema”, ha aggiunto Luisetto.
La situazione è stata ulteriormente aggravata dalle dichiarazioni di Sis, che ha minimizzato il problema affermando che non ci sono sovrappressioni in calotta e che una semplice canaletta avrebbe risolto la situazione. Un intervento, però, che si è rivelato “totalmente insufficiente” a fronteggiare le criticità emerse. “Non lascia tranquilli neppure l’affermazione di Sis che, con superficialità, ha dichiarato che non ci sono sovrappressioni in calotta e che con una canaletta il problema si sarebbe risolto”, ha commentato la consigliera.
Luisetto ha poi ricordato come il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, avesse presentato la Pedemontana come un “esempio di efficienza, sostenibilità e rispetto ambientale”. Una narrazione che, secondo la consigliera, è lontana dalla realtà dei fatti. “L’infrastruttura di cui stiamo parlando è lontana da questa narrazione, così come lo è il comportamento del concessionario che ha avuto l’appalto e che continua ad essere lautamente ricompensato”, ha affermato.
La consigliera ha espresso forte preoccupazione per il fatto che una semplice pioggia battente possa mettere in crisi un’opera inaugurata da poco, nel dicembre 2023, e presentata come all’avanguardia. “Non è accettabile che una pioggia battente metta in crisi un’opera nuova di zecca, inaugurata a dicembre 2023 nel tratto, e spacciata per avveniristica”, ha dichiarato Luisetto, annunciando che continuerà a monitorare la situazione con attenzione.
“Continueremo a monitorare puntualmente e incessantemente la situazione. Servono soluzioni urgenti e risposte chiare a tutela di chi attraversa la galleria e del futuro dell’opera stessa che pagheremo per molti anni a venire”, ha concluso Luisetto, chiedendo interventi immediati e trasparenza da parte delle istituzioni e del concessionario per garantire la sicurezza dei cittadini e la durata dell’infrastruttura.
La vicenda della galleria di Malo solleva dunque seri interrogativi sulla qualità e la manutenzione di un’opera pubblica strategica, mentre cresce l’attesa per interventi risolutivi che possano garantire la sicurezza degli utenti e la sostenibilità dell’infrastruttura nel lungo periodo.




