Siotto: Mostra in Basilica, numeri bassi e strategia fallimentare. Vicenza merita di più

di Redazione · Febbraio 18, 2025

“La risposta dei vicentini alla seconda mostra gratuita in Basilica è chiara: i numeri sono quasi la metà della precedente edizione – che già non aveva brillato – e sono nemmeno paragonabili ai 100.000 visitatori della mostra sull’Egitto, che non prevedeva alcuna gratuità ma offriva qualità. Il messaggio è evidente: i vicentini amano la qualità, ma la gratuità senza qualità svilisce la città e toglie credibilità a Vicenza come interlocutore culturale di livello.”

Lo dichiara Simona Siotto, consigliera comunale di Fratelli d’Italia, commentando i dati di affluenza della mostra in Basilica Palladiana.

“Vicenza sta scivolando in un circolo vizioso che, di questo passo, sembra senza fine. Una politica culturale basata sulla gratuità, senza una reale attenzione alla qualità delle proposte, non fa altro che svuotare il valore della nostra offerta culturale. I vicentini hanno dimostrato di non apprezzare questa strategia, disertando in massa questa seconda mostra. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.”

Siotto critica inoltre l’impatto economico di questa scelta: “La gratuità, peraltro, significa meno investimenti altrove, e infatti l’ultima variazione di bilancio ha tolto ancora risorse alla cultura. Mentre altre città investono per rendere la propria offerta sempre più attrattiva, Vicenza continua a sottrarre fondi al settore, alimentando un declino preoccupante. È ora di cambiare rotta e restituire a Vicenza il posto che merita nel panorama culturale nazionale.”

Infine, Siotto avverte sui rischi per il futuro delle esposizioni: “Se questa gestione fallimentare continuerà, anche gli sponsor si allontaneranno. Nessuno vorrà più investire in mostre che non portano risultati, e Vicenza perderà così anche le poche risorse private che ancora sostengono la cultura locale. Quando si svilisce un’offerta culturale, le conseguenze sono pesanti: la città perde attrattività, gli investitori si defilano e alla fine a pagarne il prezzo sono i vicentini. Serve un cambio di marcia immediato.”

 

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