di Redazione · Giugno 16, 2025
Approvazione in corso per il progetto esecutivo: più spazio a mobilità dolce e sottoservizi, lavori al via nel 2026
Un ponte più largo, più sicuro e più sostenibile collegherà Vicenza a Longare, attraversando il Bacchiglione lungo la Riviera Berica. Il progetto esecutivo del nuovo Ponte di Debba è pronto e in fase di approvazione: nel pomeriggio il Consiglio provinciale sarà chiamato a votare la variazione di bilancio necessaria a coprire i costi aggiornati, saliti a 14,2 milioni di euro, contro i 13 inizialmente previsti.
A presentare il progetto sono stati oggi il presidente della Provincia Andrea Nardin, insieme ai consiglieri Renzo Marangon e Marco Zocca, con la partecipazione del Comune di Vicenza, di Viacqua Spa e V-Reti Spa, gestori delle reti tecnologiche e idriche coinvolte nell’opera. Proprio l’integrazione dei sottoservizi rappresenta una delle novità principali del nuovo ponte, che ospiterà lungo la sua struttura acquedotti, gasdotti, reti elettriche e fibra ottica.
“Un esempio virtuoso di collaborazione tra enti – ha sottolineato Nardin – che unisce miglioramento della mobilità e razionalizzazione delle reti, con benefici ambientali e gestionali duraturi.”
Un ponte pensato per il futuro
Il ponte, lungo 313 metri articolati in sei campate, sarà costruito in curva per superare il Bacchiglione e rientra in un più ampio asse stradale di 550 metri. Sarà più largo – fino a 15 metri – per ospitare due corsie veicolari e una pista ciclopedonale a doppio senso, separata da un cordolo in calcestruzzo che include anche le barriere di sicurezza. Sul lato valle, il marciapiede di servizio diventa quindi un vero percorso ciclopedonale di 2,5 metri di larghezza costante.
L’intervento prevede la realizzazione di una nuova rotatoria sulla Riviera Berica, con una cantierizzazione studiata per ridurre al minimo i disagi su traffico e attività commerciali.
“Se tutto procede senza intoppi, i lavori inizieranno nella primavera del 2026 – ha affermato Marangon – e dureranno circa due anni.”
Razionalizzazione delle reti e sostenibilità
L’opera è stata aggiornata in base alle indicazioni degli enti autorizzativi, tra cui Soprintendenza, Genio Civile e Regione Veneto. I vantaggi non saranno solo viabilistici, ma anche ambientali e infrastrutturali: la dorsale acquedottistica sarà integrata nel ponte, superando i vecchi attraversamenti obsoleti.
“Colleghiamo finalmente la centrale del Moracchino a quella di Bertesina – ha dichiarato Federico Ginato, presidente di Viacqua – migliorando la sicurezza idrica dell’intera area berica.”
Anche V-Reti, tramite il dirigente Roberto Bottin, ha sottolineato come l’infrastruttura consentirà il potenziamento delle reti gas ed elettriche e l’implementazione di sistemi di telecontrollo, sfruttando la posa contestuale della fibra ottica.
Variazione di bilancio in Provincia
L’aggiornamento progettuale ha comportato un aumento dei costi di 1,2 milioni di euro, portando l’investimento complessivo a 14,2 milioni. La ripartizione dei costi resta confermata: 11,75 milioni a carico della Provincia, 2,45 milionial Comune di Vicenza. Nel pomeriggio il Consiglio provinciale voterà la necessaria variazione di bilancio.
“Seguo questo progetto dal 2007 – ha ricordato Marco Zocca – e siamo finalmente in dirittura d’arrivo. Intanto, stiamo già lavorando al collegamento con il casello autostradale di Vicenza Est.”
Le innovazioni del progetto esecutivo
Tra le principali modifiche rispetto al progetto definitivo:
Integrazione dei sottoservizi (acqua, gas, energia, telecomunicazioni) all’interno dell’impalcato;
Allargamento del ponte per ospitare pista ciclopedonale e marciapiede tecnico;
Nuove fondazioni e pile potenziate, collocate fuori alveo per compatibilità idraulica;
Spostamento del bacino di laminazione sotto la prima campata, semplificando le opere idrauliche;
Maggiore attenzione ambientale e paesaggistica, con tecniche meno invasive per la difesa spondale;
Adeguamenti alla viabilità agricola e secondaria, con nuove rampe e raccordi ciclopedonali.
Un’opera strategica per Vicenza e l’area berica
Il nuovo Ponte di Debba rappresenta un tassello fondamentale per decongestionare il traffico lungo la S.P. 247, garantire un collegamento più rapido tra Vicenza, Longare e l’autostrada A4, e potenziare la mobilità sostenibile e le reti tecnologiche del territorio.
“Il ponte comporterà un aumento del traffico – ha concluso l’assessore Cristiano Spiller – quindi è fondamentale lavorare fin d’ora sul proseguimento verso Vicenza Est. Solo così potremo parlare di un’opera davvero completa.”




